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Controlli ambientali della qualità dei combustibili e dei carburanti

Foto di apparecchiatura per il controllo del contenuto di benzene e aromatici totali nelle benzine carburanti
La legge 413/97 ha stabilito che a partire dal 1 Luglio 1998 il contenuto di benzene e aromatici totali, presenti nelle benzine carburanti, deve risultare inferiore o uguale rispettivamente all’1% e al 40%, in volume, affidando ai Laboratori Chimici i relativi controlli. I laboratori chimici eseguono circa 2500 analisi all'anno controllando tutte le partite di benzine carburanti immesse sul mercato e provenienti da raffinerie italiane e di importazione. I risultati analitici ottenuti hanno dimostrato la conformità ai valori indicati dalla legge 413. Dal gennaio 1999, su richiesta della Guardia di Finanza e dell'Ufficio Tecnico di Finanza, tale controllo è stato esteso saltuariamente anche alle benzine carburanti prelevate presso i distributori stradali e i depositi liberi. Il decreto legge 66/2005 per la tutela della salute e dell’ambiente stabilisce le specifiche ecologiche della benzina senza piombo e del combustibile diesel destinati ad essere utilizzati nei veicoli. Tra i parametri di particolare interesse ambientale, il contenuto di zolfo non può eccedere i 10mg/kg; il contenuto di benzene deve essere inferiore all’1,0% (v/v) e di aromatici totali inferiore a 35% (v/v) per quanto riguarda la benzina senza piombo. Nel caso di combustibile diesel il contenuto di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) deve essere inferiore all’11% (m/m), mentre il contenuto di zolfo deve essere inferiore a 10 mg/kg. Lo stesso decreto 66/2005 affida tutti gli accertamenti sulla conformità dei combustibili ai laboratori chimici.

Il decreto legislativo 152/2006, il cosiddetto testo unico delle leggi ambientali, al titolo III disciplina, ai fini della prevenzione e della limitazione dell’inquinamento atmosferico, le caratteristiche merceologiche del gasolio e dell’olio combustibile utilizzati per il riscaldamento e del gasolio marino, cioè utilizzato per uso marittimo. Anche in questo decreto è previsto che siano i laboratori chimici ad effettuare i necessari controlli merceologici.

Per rispondere a queste esigenze normative i laboratori chimici effettuano ogni anno oltre 35.000 analisi, controllando tutte le partite di carburante e di combustibile immesse sul mercato e provenienti dalle raffinerie italiane o di importazione. Per contrastare le frodi, in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza, vengono effettuati numerosi controlli sui carburanti prelevati anche presso distributori stradali e depositi liberi.