Ti trovi in: Home - Dogane - Il cittadino - Rimborso IVA - Acquisto presso il venditore italiano e trasporto diretto dei beni fuori dell'Unione europea nei bagagli

Acquisto presso il venditore italiano e trasporto diretto dei beni fuori dell'Unione europea nei bagagli

Nell'ipotesi in cui i beni destinati all'uso personale o familiare siano particolarmente ingombranti o pesanti e, dunque, non possano essere trasportati fuori dal territorio doganale comunitario direttamente nel bagaglio a seguito del passeggero anche per ragioni di economicità, il viaggiatore residente o domiciliato fuori dell'Unione europea può inoltrarli presso il proprio domicilio estero attraverso il sistema della spedizione come bagaglio non accompagnato, cioè come "bene personale" che il viaggiatore non porta direttamente con sé ma che affida alla compagnia aerea per la spedizione a destinazione ed il cui ritiro avviene presso l'aerostazione arrivi merci.

L'agevolazione in parola si applica a condizione che il viaggiatore lasci l'Italia con diretto scalo nel proprio Stato di appartenenza.

L'operazione è oggetto di un vero e proprio contratto di trasporto aereo: la compagnia aerea emette una Lettera di Trasporto Aereo (LTA) e, per il trasporto dei beni all'estero, richiede il pagamento di un corrispettivo aggiuntivo.

In tal caso, l'acquisto dei beni deve essere documentato da una fattura distinta rispetto a quella relativa ad altri eventuali beni che il viaggiatore straniero decida di trasportare come bagaglio personale a mano o in stiva.

L'originale di tale fattura deve essere presentata alla compagnia aerea per l'emissione della Lettera di Trasporto Aereo (LTA) relativa a beni spediti come bagaglio non accompagnato e su di essa l'ufficio doganale competente provvede ad apporre il prescritto visto richiesto ai fini del rimborso dell'IVA.

Onde consentire una verifica della corrispondenza tra quanto riportato in fattura dal venditore italiano e ciò che viene spedito all'estero dalla compagnia aerea per conto del viaggiatore straniero, residente o domiciliato fuori dell'UE, è necessario che dalla Lettera di Trasporto Aereo (LTA) risulti identità tra la merce ivi descritta e quella indicata sulla fattura stessa, nonché coincidenza tra il nominativo del mittente e quello del destinatario dei beni spediti.

Sulla Lettera di Trasporto Aereo (LTA), inoltre, devono essere annotati gli estremi del medesimo documento di riconoscimento del viaggiatore straniero (passaporto o altro documento equipollente) che risultino indicati, ai sensi della legge italiana, sulla fattura rilasciatagli dal cedente nazionale.

Ai fini del concreto rimborso dell'IVA, il soggetto residente o domiciliato fuori dell'Unione europea deve poi rispedire l'originale della fattura vistata dalla dogana al venditore italiano, secondo le modalità e nei termini sopra descritti.