Il regime di perfezionamento passivo permette di esportare temporaneamente merci comunitarie fuori dal territorio doganale della Comunità per sottoporle a trasformazione e reimportare i prodotti compensatori in esonero totale/parziale dei dazi all’importazione.

Scopo del regime è quello di permettere alle imprese europee di effettuare le lavorazioni presso aziende extracomunitarie usufruendo di un costo della manodopera inferiore a quello praticato in Europa oppure di usufruire di tecnologie più avanzate.

 

Caratteristiche e modalità di utilizzo

Il regime di perfezionamento passivo deve essere autorizzato dall’ufficio doganale competente sulla sede dell’operatore che richiede l’autorizzazione.

L’autorizzazione viene rilasciata quando è possibile accertare che i prodotti ottenuti (prodotti compensatori) sono quelli risultanti dalla lavorazione delle merci in temporanea esportazione. La merce viene quindi identificata all’atto dell’esportazione attraverso campioni, foto, matricole ecc..

All’atto della reimportazione dei prodotti compensatori, vengono pagati i diritti doganali (dazio e IVA) relativi al maggior valore acquisito dalle merci per effetto delle lavorazioni o trasformazioni ricevute all’estero (compenso di lavorazione).

In regime di perfezionamento passivo è possibile effettuare le seguenti operazioni:

  • la trasformazione di merci;
  • lavorazioni di merci compreso il montaggio, l’assemblaggio, l’adattamento ad altre merci;
  • la riparazione di merci compreso il riattamento e la messa a punto.

In quest’ultimo caso è possibile la reimportazione per equivalenza di prodotti di sostituzione (sistema degli scambi standard). I prodotti importati in sostituzione di quelli inviati in riparazione devono essere classificati nella stessa sottovoce tariffaria e avere le stesse qualità commerciali e caratteristiche tecniche della merce inviata in riparazione. I prodotti di sostituzione possono anche essere importati prima di effettuare la temporanea esportazione.

 

Normativa di riferimento:

Art. 84/90 e 145/160 del Reg. (CEE) 2913/1992 (Codice Doganale Comunitario);

Art. 496/523 e 585/592 del Reg. (CEE) 2454/1993 (Disposizioni d’applicazione del Codice Doganale Comunitario).

 

Disposizioni nazionali e documenti di prassi amministrativa:

Determinazione direttoriale prot. n. 1249/UD del 18 luglio 2001;

Circolare n. 30/D del 28 giugno 2001;

Circolare n. 55/D del 20 agosto 2002.