FAQ

Info Brexit

1) Con la Brexit, il Regno Unito uscirà dall'Unione Europea per le regole doganali ?

Si, il Regno unito ha attivato la procedura di uscita ex art. 50 del Trattato e in caso di nessuno accordo transitorio (Hard Brexit) il Regno Unito sarà fuori dalla Unione dalle ore 00.00 del 30 marzo 2019.

2) Esiste un accordo per un periodo di transizione?

Un accordo di uscita con un periodo transitorio, che consentirebbe al Regno Unito di continuare a beneficiare dell'acquis communautaire unitario fino al 31 dicembre 2020 era stato raggiunto il 13 novembre 2018, ma è stato bocciato dal Parlamento inglese il 15 gennaio 2019.

3) Quando sapremo esattamente come andrà la Brexit?

No c’è nessuna certezza al momento, la discussione è ancora accesissima in UK, attualmente si possono immaginare tre possibilità:

  1. La Gran Bretagna chiede un rinvio della scadenza del 29 marzo 2019, sulla base dell’art.50 per avere il tempo di raggiungere un nuovo Accordo o indire nuove elezioni o un nuovo referendum.
  2. La Gran Bretagna ritira la richiesta di uscita dalla UE.
  3. La Gran Bretagna diventa uno Stato terzo allo scadere della mezzanotte del 29 marzo 2019 senza nessun Accordo.

 

4) Che cosa succederebbe se non si raggiungesse un accordo transitorio ?

Non vi sarebbe alcun periodo transitorio e tutte le conseguenze connesse al cambiamento di status del Regno Unito si applicherebbero già dal 30 marzo 2019. Ciò implicherebbe, in particolare, per gli operatori economici, la reintroduzione degli obblighi e delle procedure doganali (dichiarazione di import/export e di transito) e non doganali (controlli sanitari e fitosanitari).

5) Cosa succederà ai viaggiatori che arrivano nell’UE dal Regno Unito?

I viaggiatori che entrano nell’UE dal Regno Unito con merci nel bagaglio o trasportate in altro modo beneficiano delle franchigie doganali (esenzione sulle merci dei dazi all’importazione e dell’IVA oltre che, se del caso, dei diritti di accisa). Merci e relativi benefici sono elencati all’indirizzo Internet:

https://ec.europa.eu/taxation_customs/individuals/travelling/entering-eu_en

Inoltre l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli istituirà delle BREXITZONE nei principali aeroporti dove i viaggiatori potranno rivolgersi per avere assistenza. Nelle BREXITZONE i viaggiatori troveranno anche degli opuscoli esemplificativi contenti le linee guida che descrivono i nuovi obblighi doganali per chi viaggia da e per la Gran Bretagna.

6) I cittadini non UE possono ottenere il rimborso dell’IVA quando lasciano l’UE partendo dal Regno Unito

I viaggiatori non UE hanno il diritto di ottenere il rimborso dell’IVA versata sulle merci da loro acquistate durante la loro permanenza nell’UE, a condizione che le merci in questione siano presentate alla dogana al momento della partenza dall’UE, unitamente a documenti per il rimborso dell’IVA.

Guida al rimborso dell’IVA per i visitatori dell’UE

7) Sono un imprenditore UE: se c’è l’Hard Brexit, cosa cambia per i miei affari con il Regno Unito dopo il 29 marzo 2019?

Negli scambi commerciali con il Regno Unito si applicheranno le regole, comprese le formalità doganali, in vigore con i Paesi terzi. Gli operatori che esportano nel Regno Unito ma non sono usuali ad effettuare operazioni doganali, si potranno recare presso gli Ufficio doganali competenti territorialmente dove verranno creati dei team specifici di supporto onde minimizzare l’impatto della BREXIT sul tessuto economico del Paese.

8) In caso di Hard Brexit, qualora volessi espletare le procedure doganali per le merci provenienti dal Regno Unito presso la dogana più vicina alla sede della mia azienda cosa posso fare ?

Il Regno Unito ha espresso l'intenzione di aderire alla Convenzione per il transito comune, una volta perfezionate le procedure di uscita dall'UE. Questa Convenzione costituisce la base legale del sistema di transito sia per l'Unione europea sia per alcuni dei Paesi vicini, come la Svizzera. La data di entrata in vigore delle disposizioni della presente Convenzione con il Regno Unito non è, allo stato, conosciuta, ma la Commissione Europea sta operando per ottenere un’intesa il più presto possibile.

9) Commercializzo prodotti alcolici nel Regno Unito. Cosa cambierà dopo il 29 marzo 2019?

In assenza di accodo tra le parti, il trasferimento di prodotti alcolici dall’Italia al Regno Unito realizza l’uscita di merci sottoposte ad accisa dal territorio dell’Unione Europea. Nel caso di prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo spediti su strada, ad esempio, trova applicazione il regime di esportazione che prevede la trasmissione della dichiarazione doganale da parte dell’operatore economico all’ufficio doganale di esportazione. L’operazione di esportazione e la circolazione in regime sospensivo (con emissione di e-AD) dal deposito fiscale nazionale fino al luogo dal quale i prodotti lasciano il territorio unionale sono chiuse con il visto uscire dell’ufficio doganale di uscita e l’emissione della nota di esportazione da parte dell’ufficio doganale di esportazione.

10) Sono un Operatore Economico Autorizzato: Cosa cambierà a partire dal 30 marzo 2019?

Gli AEO (Authorized Economic Operator), in funzione del tipo di autorizzazione ottenuta, continueranno a beneficiare dei relativi trattamenti favorevoli in tutto il territorio della UE, in accordo con il programma unionale relativo. Solo le operazioni dell’AEO verso il Regno Unito saranno da considerare importazioni/esportazioni, mentre quelle verso gli altri Stati membri continueranno a essere considerate operazioni intracomunitarie. Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea senza accordo le autorizzazioni ottenute nel Regno Unito non avranno più valore, almeno fino a quando non interverrà uno specifico Accordo di mutuo riconoscimento. Ovviamente questo vale anche per chi ha ottenuto l’autorizzazione in Italia ma opera anche in Gran Bretagna.

11) In caso di Hard Brexit, cosa accadrà alle domande di tutela doganale dei diritti di proprietà intellettuale e alle relative decisioni di accoglimento del Regno Unito, dal 30 marzo 2019?

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea avrà effetti anche in materia di intervento delle Amministrazioni doganali a tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Infatti, a partire dal 30 marzo 2019 non sarà più possibile presentare domande di intervento al competente servizio dell’Amministrazione doganale del Regno Unito. Analogamente, le decisioni di accoglimento emesse dal Regno Unito non saranno più valide negli altri Paesi UE. Le domande di intervento e le decisioni di accoglimento di istanze unionali presentate negli altri Stati membri resteranno valide nel Paese di presentazione e in tutti gli altri Stati con esclusione del Regno Unito. Maggiori informazioni sono disponibili nel DG TAXUD.  

12) Se ho dei dubbi sulle procedure doganali derivanti dalla Brexit?

Oltre al sito web dell’Agenzia, che contiene specifiche informazioni su sdoganamento, transito e controlli con Paesi terzi, nonché su procedure di semplificazione e facilitazioni in ambito doganale, è possibile: