Febbraio 2010

Bandiera egiziana

 

ll documento idoneo ad attestare la definitiva importazione della merce in territorio egiziano, ai sensi dell'art.17 del Reg. Ce 612/2009, è:

 

  • il certificato di emissione dati di importazione (vedi Specimen 1), rilasciata dalle competenti autorità doganali. Tale documento deve riportare l'esito del controllo analitico effettuato a seguito della quarantena obbligatoria cui è sottoposta la merce prima di essere importata definitivamente in territorio egiziano.
    Si fa presente che tale documento può essere denominato certificato doganale - dichiarazione di importazione;
  • ordine/permesso di sdoganamento o permesso di rilascio (vedi specimen 2), rilasciata dalle competenti autorità doganali. Tale documento potrebbe essere presa in considerazione dal SAISA se riporta l'annotazione relativa all'esito positivo del controllo analitico obbligatorio cui è sottoposta la merce e, soprattutto se riporta tutti gli elementi che lo possano ricollegare alla dichiarazione doganale di esportazione italiana (es. tipo merce, peso, vettore ecc.)
    Tale documento è rilasciato a seguito del versamento dei diritti doganali, dopo l'effettuazione dei controlli previsti dalle autorità competenti ed attualmente soggetto ad ulteriori chiarimenti presso le autorità egiziane, anche per avere uno specimen dello stesso;
  • l'autorizzazione di consegna della merce, (vedi specimen 3) debitamente timbrata e firmata dalla locale autorità doganale. Tale documento deve essere obbligatoriamente accompagnato dal certificato fitosanitario che attesta la conformità dei prodotti ai controlli sanitari. In mancanza di esso l'Autorizazzione di consegna non sarà ritenuto documento idoneo a dimostrare la definitiva importazione della merce. Il documento inoltre non sarà ritenuto idoneo se contiene l'annotazione "ALDROBAC" traduzione di drawback; detta annotazione indica che la merce è stata importata temporaneamente per essere lavorata e poi riesportata.

Essi devono contenere tutti gli elementi che possano far ricondurre i documenti citati all'esportazione effettuata (codice doganale coincidente per le prime sei cifre o descrizione della merce compatibile con quanto dichiarato sulla dichiarazione doganale italiana, identità del mezzo di trasporto con quanto riportato sulla dichiarazione doganale italiana, numero colli e peso lordo/netto della merce ecc.) e devono essere debitamente timbrati e firmati dalla locale autorità doganale.

Si fa presente che il SAISA richiede anche la traduzione giurata del documento; la traduzione deve essere integrale, completa dei timbri apposti sul documento, e deve essere effettuata da un traduttore ufficiale, riconosciuto dalle competenti autorità giudiziarie italiane, il quale deve anche asseverare esplicitamente di aver fedelmente tradotto integralmente il documento. I fogli che compongono la traduzione devono essere legati tra loro con timbro di congiunzione della autorità competente per territorio, e devono a loro volta essere legati al documento estero sottoposto a traduzione.

ll documento può essere prodotto in originale o copia conforme all'originale.

La conformità all'originale può essere attestata nei modi previsti dal Reg. Ce 612/2009 e segnatamente:

  • dall'autorità doganale egiziana;
  • dall'ICE;
  • da consolati o ambasciate di paesi aderenti all'Unione Europea.

Si fa infine presente che in alternativa alla attestazione inerente l'esito del controllo analitico obbligatorio operato sulle merci importate è possibile produrre il certificato di analisi rilasciato dal locale centro servizi sanitari che attesta l'idoneità al consumo alimentare dei prodotti esaminati.

Specimen 1

Specimen 2a

Specimen 2b

Specimen 3a

Specimen 3b