Gli Organismi pagatori

Gli Organismi Pagatori hanno la funzione di gestire e controllare le spese finanziate dai Fondi FEAGA e FEASR. L'Organismo pagatore, a tal fine, è riconosciuto dallo Stato membro, dall'autorità competente designata a livello ministeriale (D.M. 17/06/2009) che è identificata nel Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il riconoscimento, attraverso un’attività di auditing specifica, è concesso con validità triennale previa la verifica della sussistenza delle condizioni previste dalla normativa unionale vigente. La predetta autorità competente riconosce soltanto quegli enti la cui struttura e organizzazione amministrativa garantiscono il rispetto dei criteri definiti dalla Commissione europea (Reg. UE n. 907/2014).

I risultati di tale monitoraggio sono comunicati dall’autorità preposta alla Commissione Europea.

In Italia gli Organismi Pagatori riconosciuti sono attualmente 11 di cui 8 operanti a livello regionale, 2 operanti a livello nazionale in relazione a specifiche misure (settore del riso ed esportazioni con diritto a restituzione FEAGA) e l'AGEA che svolge tale ruolo per le regioni che non hanno un proprio Organismo pagatore. L’AGEA ha anche una competenza separata che funge da Organismo di coordinamento nazionale previsto dal Reg. UE 1306/2013 e dal Reg. Ce 907/2014.

I conti degli Organismi pagatori sono annualmente certificati da un organismo indipendente che ne attesta la completezza, la correttezza e la veridicità. Esso è identificato in una società internazionale specializzata in materia di revisione dei conti. Attualmente la società incaricata in Italia è la Price Waterhouse & Coopers che opera sulla base di un contratto stipulato con il MIPAAF a seguito di una regolare procedura di gara nazionale con determinati requisiti e condizioni di partecipazione.

Detta società procede ad una verifica annuale di tutte le attività dell’Organismo Pagatore attraverso una puntuale verifica procedurale e documentale, anche attraverso una campionatura dei prodotti del citato Organismo, che si estende anche a profili meramente organizzativi e connessi alla dotazione organica della struttura. Vengono esaminati tutti i settori strategici, ivi compresi la gestione del controllo interno, delle attività connesse all’Information Technology, alla sicurezza delle informazioni, al monitoraggio di I ^ livello, alla gestione del debito e delle irregolarità, del sistema delle garanzie e delle fasi di autorizzazione, esecuzione e contabilizzazione dei pagamenti.

Vengono esaminati gli aspetti connessi alla formazione del personale, dei profili di incompatibilità del personale, della circolazione delle informazioni, del tasso di errore rilevato (che deve essere inferiore alla soglia del 2%), del sistema di controllo in loco e della tracciabilità delle attività dell’Organismo Pagatore.

La valutazione della società di certificazione si esprime attraverso una griglia di valutazione (su una scala da 1 a 5) per ogni attività verificata e attraverso l’elevazione di raccomandazioni di primaria, media e secondaria importanza riportate in un report analitico che si affianca ad un report sintetico che la società di certificazione trasmette entro il 01.02. di ogni anno alla Commissione per la successiva valutazione ai fini della certificazione dei conti che viene esitata in una decisione di liquidazione conti pubblicata entro il 31.5 di ogni anno nella GUCE. La Commissione entro il 31 marzo può richiedere chiarimenti alla società di certificazione e agli stessi Organismi Pagatori.

Si sottolinea che, a questa documentazione, viene acclusa anche la cd. dichiarazione di affidabilità – DAS - che il Direttore dell’Organismo Pagatore deve sottoscrivere relativamente a ciascun esercizio finanziario circa la conformità dell’azione della struttura alle disposizioni unionali vigenti e circa la veridicità, autenticità ed accuratezza dei conti a tutela degli interessi finanziari dell’Unione. Questa dichiarazione viene ovviamente sottoposta a verifica da parte dei servizi unionali competenti.

Si rammenta che tutta l’attività degli Organismi Pagatori e della stessa società di certificazione è orientata sulla base di specifiche linee direttrici approvate dalla Commissione e sottoposte a costante verifica ed implementazione, discusse in appositi Comitati in sede unionale e Conferenze cui partecipano rappresentanti di tutti gli Organismi.

Si rappresenta anche che l’attività degli Organismi pagatori e dell’Organismo nazionale di coordinamento può essere sottoposta periodicamente alla verifica della Commissione Europea, della Corte dei Conti Europea, che ove riscontrassero anomalie od irregolarità, possono potenzialmente elevare rettifiche finanziarie sulla base del Reg. UE 1306/2013 nei confronti delle quali gli Stati membri possono ricorrere agli organi giurisdizionali unionali (Tribunale di I grado e Corte di Giustizia Europea).

Giova ricordare che, secondo i principi fissati dalla recente normativa unionale in materia di finanziamento della PAC, sono vigenti specifiche norme per il contenimento delle spese degli Organismi Pagatori e limiti precisi per l’eventuale ulteriore istituzione di nuovi Organismi Pagatori, fatti salvi gli Organismi riconosciuti entro il 2013 per i quali vige una deroga espressa. Si rappresenta che nel corso dell'esercizio finanziario 2012 (16 ottobre 2011- 15 ottobre 2012) gli Organismi pagatori hanno erogato complessivamente euro 4.574.209.766,71 in ambito FEAGA ed euro 1.316.425.799,66 in ambito FEASR.

Gli Organismi pagatori riconosciuti in Italia sono:

Agea - Agenzia per le erogazioni in agricoltura

Agrea - Agenzia Regione Emilia-Romagna

Arpea - Agenzia Regione Piemonte

Avepa - Agenzia Veneta per i Pagamenti in agricoltura

Appag - Agenzia Provinciale per i pagamenti in Provincia di Trento

Arcea - Agenzia Regione Calabria

Artea - Agenzia Regione Toscana

OPR Lombardia - Organismo Pagatore Regione Lombardia

OPPAB - Organismo pagatore Provincia autonoma di Bolzano

Ente Nazionale Risi