Bandiera libanese

 

I documenti idonei a provare la definitiva importazione della merce in territorio libanese, ai sensi dell'articolo 17 del Reg. Ce 612/2009, sono:

 

  • il documento Importation, rilasciato dall'Ente Gestione e sfruttamento del porto di Beirut;
  • il modello D2 con garanzia e senza garanzia. Gli altri formulari D provvisti di altra numerazione non dimostrano la definitiva importazione;
  • Dichiarazione doganale - tipo Dau -, la quale deve riportare il codice IM 4 nella casella 1 e il codice 4000 nella casella 37;
  • Dichiarazione d'immissione in consumo (bayan al istihian al mahalli), la quale deve riportare il codice IM 4.

I documenti in parola possono essere presentati alternativamente, in quanto sono equipollenti.

Essi devono contenere tutti gli elementi che possano far ricondurre il documento citato all'esportazione effettuata (codice doganale coincidente per le prime sei cifre o descrizione della merce compatibile con quanto dichiarato sulla dichiarazione doganale italiana, identità del mezzo di trasporto con quanto riportato sulla dichiarazione doganale italiana, numero colli e peso lordo/netto della merce ecc.).

I documenti tipo DAU sono rilasciati in modo totalmente computerizzato, e, pertanto, il documento non riporta timbri e firma della locale autorità doganale, ed è sprovvisto, di norma, di una parte posteriore standardizzata, sulla quale apporre dati o annotazioni varie.

Pertanto in caso di copia resa conforme all'originale, l'unico timbro riscontrabile sul documento è quello dell'autorità doganale che attesta la conformità.

Si fa presente che il SAISA può richiedere una traduzione giurata nei casi in cui ritenga di dover chiarire alcuni aspetti riscontrati nel documento (ad esempio annotazioni apposte dall'autorità libanese sul documento o eventuale traduzione della descrizione del prodotto importato nei casi dubbi); la traduzione deve essere integrale, completa dei timbri apposti sul documento, e deve essere effettuata da un traduttore ufficiale, riconosciuto dalle competenti autorità giudiziarie italiane, il quale deve anche asseverare esplicitamente di aver fedelmente tradotto integralmente il documento. I fogli che compongono la traduzione devono essere legati tra loro con timbro di congiunzione della autorità competente per territorio, e devono a loro volta essere legati al documento estero sottoposto a traduzione.

Il documento può essere prodotto in originale o copia conforme all'originale.

La conformità all'originale può essere attestata nei modi previsti dal Reg. Ce 612/2009 e segnatamente:

  • dall'autorità doganale del Libano;
  • dall'ICE di Beirut;
  • da consolati o ambasciate di paesi aderenti all'Unione Europea.

L'autorità notarile locale non è abilitata ad attestare la conformità all'originale dei documenti doganali libanesi, unica autorità autorizzata in tal senso.

Si fa presente che il Bill of port Charges non è idoneo di per sè a comprovare la definitiva importazione della merce, poichè attesta il pagamento alla dogana libanese dei diritti di banchina; inoltre non è idoneo a comprovare la definitiva importazione della merce anche il "Permesso di ritiro della merce dalla dogana".

Si ricorda che per le esportazioni effettuate entro il 11.01.1998 è applicabile la decisione C 76 324, inerente le prove alternative, relative alla definitiva importazione della merce in Libano, che gli operatori potevano presentare in sostituzione della documentazione primaria, alla luce della particolare situazione socio-politica esistente in Libano. Tale decisione è stata abrogata con un aulteriore decisione n.1835 del 19.06.1997.

Specimen - DAU (immagine .gif solo in visione)

Specimen A - Dichiarazione d'immissione in consumo (bayan al istihian al mahalli) (immagine .gif solo in visione)

Specimen B - Dichiarazione d'immissione in consumo (bayan al istihian al mahalli) (immagine .gif solo in visione)