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Resoconto riunione congiunta del Gruppo di esperti per le questioni orizzontali relative alla PAC e del GDC PAC

1.La riunione non era aperta al pubblico.

2. Presentazioni e discussione sulla trasparenza del mercato nella catena logistica alimentare

Dopo un'introduzione della Commissione che ha esposto le questioni relative alla trasparenza del mercato nella catena logistica alimentare, è stata effettuata una serie di presentazioni sulla cui base si è strutturato il dibattito fra i partecipanti, incluse le sessioni di domanda e risposta. Le presentazioni sono a disposizione sul portale CIRCABC e saranno messe a disposizione del pubblico online.

In particolare, la riunione si è incentrata sui seguenti punti:

a. Una presentazione riassuntiva del gruppo di lavoro misto AGRI-JRC di esperti accademici e del settore industriale tenutosi sulla trasparenza del mercato (30-31 maggio);

b. Presentazioni sull'importanza della trasparenza del mercato per i tre settori agricoli chiave (lattiero-caseario, bovini, ortofrutticolo) e presentazione del lavoro dell'Osservatorio sui prezzi e sui margini di uno Stato membro;

c. Approfondimenti supplementari degli oratori e dibattito sulla base delle presentazioni precedenti.

 

La Commissione ha poi concluso la giornata evidenziando messaggio principali emersi e ringraziando i partecipanti per il loro contributo.

Interventi delle organizzazioni -sessione mattutina:

a. Presentazione riassuntiva del gruppo di lavoro degli esperti tenutosi sulla trasparenza del mercato (30-31 maggio).

LA COPA ha evidenziato l'importanza di disporre di informazioni attualizzate e ha chiesto al presentatore di commentare.

Il Professore ha dichiarato che i prezzi attualizzati sono necessari per una ricognizione dei prezzi efficace nella catena logistica alimentare ma che è egualmente importante che i dati ad alta frequenza non si prestino allo sfruttamento per abusi di potere nel mercato.

La CEJA ha chiesto informazioni sulla natura delle attuali asimmetrie delle informazioni fra gli operatori nella catena logistica alimentare.

Il Professore ha chiarito che mentre i dati sui produttori ed i consumatori possono essere ottenuti, i dati sui trasformatori e sui commercianti sono difficili da reperire.

La Commissione ha chiesto informazioni sulla natura dei dati che sarebbero necessari.

Il Professore ha risposto che sarebbero necessari una migliore analisi industriale che vada oltre i meri prezzi ed includa informazioni sulle clausole contrattuali e sulle strutture della catena logistica alimentare.

La COPA ha dichiarato che, a livello degli allevatori di bovini, ogni singola informazione disponibile viene fornita dalle autorità. C'è una mancanza di trasparenza a valle che aumenta le asimmetrie del potere di contrattazione fra i produttori e gli operatori a valle nella catena logistica alimentare.

b. Presentazioni sull'importanza della trasparenza del mercato per i tre settori agricoli chiave (lattiero-caseario, bovini, ortofrutticolo)

b.l Presentazione sull'importanza della trasparenza del mercato per il settore lattiero caseario, effettuata da DMK Group

b.2 Presentazione sull'importanza della trasparenza del mercato per il settore dei bovini, effettuata da Bord Bia

La Birdlife ha chiesto se i dati ambientali ed i dati sui sussidi debbano essere anch'essi considerati in relazione alla trasparenza del mercato.

La Bord Bia ha risposto che in uno Stato membro si misura la Carbon Footprint di ogni azienda agricola anche se essa non viene pubblicata singolarmente. I dati ambientali dovrebbero essere presi in considerazione quando si parla di trasparenza del mercato.

Un membro di un'organizzazione CDG ha chiesto, in relazione alla dichiarazione di DMK Group che con i dati pubblicamente disponibili è possibile spiegare il 70% del mercato, se tale comprensione è a posteriori o anche in prospettiva.

La DMK Group ha chiarito che è a posteriori. Esistono buoni modelli prognostici ma non sono ancora accurati allivello del centesimo di euro.

Il rappresentante di Via Campesina ha chiesto alla Bord Bia informazioni sulla distinzione fra le mandrie da latte e le mandrie di bovini da carne (da macello) in uno Stato membro.

La Bord Bia ha risposto che le mandrie da latte stanno aumentando e le mandrie da carne si stanno riducendo proporzionalmente. Una tendenza analoga esiste a livello Ue. Tale scenario introduce una complessità in quanto i pesi medi delle carcasse stanno diminuendo ed è importante tenere ciò in considerazione.

Approfondimenti supplementari degli oratori e dibattito sulla base delle presentazioni precedenti

Primo panel di oratori

Uno degli oratori, commentando le precedenti presentazioni, ha dichiarato che sembrano esserci più informazioni disponibili nel settore lattiero-caseario rispetto al settore della carne di maiale, nelle fasi sia di produzione che di trasformazione della catena logistica alimentare. Il 10% delle informazioni che non sono pubblicamente disponibili, a cui ha fatto riferimento la DMK Group, sono evidentemente importanti. E' anche importante non solo disporre dei dati ma anche darne la giusta lettura sia per gli attori del settore economico che per i i soggetti pubblici che prendono le decisioni. Molti fattori influenzano gli sviluppi del mercato, oltre ai prezzi.

Un altro oratore, commentando le presentazioni precedenti, ha evidenziato anche che molti dati sono necessari per avere una panoramica del mercato. I livelli della produzione sono importanti per fissare le aspettative. E' importante anche che i dati siano tempestivi e facili da capire. Individuare l'audience/pubblico bersaglio per i dati può fornire indicazioni sul modo in cui i dati sono presentati. Sistemi di apprendimento e di feedback sull'impiego dei dati da parte dei produttori agricoli e si altri sarebbero utili e dovrebbero essere presi in considerazione, così come disporre di maggiori informazioni sulla struttura e l'organizzazione del mercato. Dato che le esperienze nei vari Stati membri si differenziano molto, gli Stati membri hanno la possibilità di imparare l'uno dali' altro.

La COGECA ha evidenziato l'importanza della qualità dei dati a sostegno delle informazioni messe a disposizione. La questione dei dati relativi al consumo di carne ne è un esempio illuminante: tali dati non riflettono correttamente il consumo effettivo di carne. E' necessario porre attenzione ad utilizzare i dati in maniera adeguata.

La Euromontana ha dichiarato che esiste un'asimmetria delle informazioni fra gli acquirenti ed i venditori (produttori) nella catena logistica alimentare. A valle rispetto ai produttori agricoli, i dati sono sempre più difficili da reperire e ciò dà ai settori a valle un ingiusto vantaggio nelle trattative.

Greenpeace ha chiesto informazioni sulla trasparenza dei dati sui pagamenti PAC al settore agricolo. In risposta alla COGECA, ha indicato che esistono prove sufficienti che il consumo di carne rossa è eccessivo dal punto di vista della salute umana. Tuttavia, è stata concorde sul fatto che, in genere, quando i dati usati negli studi non sono di buona qualità il dibattito che ne consegue è falsato.

La COPA ha dichiarato che l'elevata esposizione internazionale dei mercati del latte rende importante disporre di più dati anche attualizzati nel settore del latte. Esiste una carenza di dati sul latte a livello di distribuzione-dettaglio e dettaglio-consumatore. La mancanza di trasparenza del mercato nel settore del latte conduce ad una pressione al ribasso dei prezzi dei produttori.

La CLiTRAVI ha evidenziato l'importanza dell'intelligence di mercato e ha affermato che una migliore intelligence di mercato è più importante di nuovi dati nella catena logistica alimentare. Esiste un'elevata complessità a valle della catena logistica alimentare con molti differenti prodotti e ciò potrebbe condurre a quantità di dati resi pubblici troppo elevate per essere utili. L'aumento della trasparenza non sarebbe di aiuto per migliorare la posizione di contrattazione dei produttori agricoli.

La DMK Group ha dichiarato che sebbene potrebbe essere fatto un uso migliore dei dati esistenti, più dati sarebbero utili. Alcuni tipi di analisi sono attualmente limitate a causa della indisponibilità dei dati. Concorda sulla necessità di disporre di più dati sul tipo di transazioni che si stanno effettuando.

La Bord Bia concorda che l'intelligence di mercato è più importante rispetto a limitarsi ad aumentare la trasparenza del mercato. Sono tuttavia necessari più dati sulle tendenze e sui consumatori. La pubblicazione dettagliata dei dati sui prezzi del bestiame non ha comportato collusioni.

La Commissione concorda che la qualità e la pertinenza dei dati sono essenziali e ha fornito esempi degli attuali usi dei dati relativi ai consumi di carne pro capite nonché del modo in cui tali dati potrebbero essere ulteriormente raffinati, inclusa una migliore comprensione dei modelli di consumo umano e non umano e degli scarti alimentari. Le informazioni sui pagamenti diretti sono già a disposizione del pubblico.

Un oratore ha dichiarato che i dati medi non sono di per sé sufficienti per capire i mercati. I coefficienti per trasferire l'output di carne al consumo di carne devono essere attualizzati. I modelli di consumo devono essere capiti. Possono esistere notevoli differenze fra gli individui: due terzi degli adulti di uno Stato membro mangiano meno di 200g alla settimana o meno carne alla settimana, un terzo ne mangia 500 g al giorno.

E’ stato sottolineato che una delle ragioni per le quali a valle rispetto alla produzione agricola c'è maggiore oscurità è che spesso la complessità aumenta significativamente man mano che si scende lungo la catena. Può essere complesso mantenere la tracciatura a valle a causa della distribuzione, della trasformazione, ecc.. Pertanto vi è un auspicabile punto di equilibrio fra desiderare più informazioni (che richiede l'accettazione di una maggiore complessità) e avere dati facili da capire. Sorge la questione di definire chi avrebbe il compito di fornire le informazioni elaborate finali che siano comprensibili (settore pubblico, operatori della catena logistica alimentare, incluse le organizzazioni di produttori, le ditte di consulenza private).

La CEJA ha detto che la necessità di una maggiore trasparenza del mercato non è materia del contendere e che vi è consenso diffuso che sarebbe utile che gli agricoltori prendessero decisioni gestionali migliori. Tuttavia, sono necessarie ulteriori misure, incluso un miglioramento delle conoscenze. La politica agricola nell'Unione europea è sempre più orientata al mercato ma affinché essa possa avere successo anche i produttori agricoli devono divenire più orientati al mercato e per fare ciò necessitano di informazioni sul mercato per contemplarne gli sviluppi.

La CONCORD ha chiesto i dati sui flussi degli scambi verso un Continente, per esempio di latte scremato in polvere verso i Paesi occidentali di tale Continente (quantità e prezzi). Vi è un aumento delle esportazioni che sono in competizione diretta con la produzione locale in tali Paesi.

La CELCA ha evidenziato la necessità di andare oltre i dati e discutere delle conoscenze e dell'intelligence dei dati. Esiste già una notevole quantità di dati disponibili, tuttavia potrebbero essere utili più dati attualizzati a livello di Ue. Per esempio, non si sa ancora cosa sia successo questa estate relativamente alla macellazione a livello Ue mentre i dati in alcuni Stati membri sono disponibili settimanalmente. Il contesto completo dei dati è importante, non sono importanti soltanto i dati dei prezzi. Ci si dovrebbe allarmare che facilitino modalità anticoncorrenziali. L'aumento della trasparenza incide negativamente sulla redditività del mercato -per esempio, i concorrenti dei Paesi terzi beneficerebbero nel disporre di maggiori informazioni sui prezzi Ue nella catena logistica alimentare.

LA CL/TRAVI ha evidenziato la complessità della catena logistica alimentare, inclusa la dimensione dei mercati mondiali. In tale contesto, concentrarsi esclusivamente sui prezzi potrebbe condurre a prendere decisioni sbagliate. Persino a livello degli Stati membri c'è grande complessità e se ne rileva ancora maggiormente a livello Ue. Il contesto di ogni Singolo mercato è importante, sia in termini di mercati dei prodotti che di mercati nazionali; possono esservi grandi differenze. E' necessaria una migliore intelligence di mercato e non una maggiore raccolta di dati sui prezzi. Ci si dovrebbe concentrare sul miglioramento della comprensione del modo in cui operano i mercati nella loro globalità e poi vedere quali sono i dati mancanti per comprendere meglio i mercati.

La CaPA ha dichiarato che mentre i dati dei produttori agricoli sono molto trasparenti, più giù nella catena logistica alimentare non è così. E' essenziale avere più informazioni sugli sviluppi dei mercati.

La Bord Bia ha sottolineato l'importanza della carne nell'attrarre gli acquirenti negli outlet al dettaglio in cui coloro che acquistano carne spendono tre volte di più degli altri. La carne è un settore chiave degli outlet dei dettaglianti.

Un oratore ha dichiarato che sebbene la comparabilità dei dati sia importante, disporre di dati disaggregati anche non completamente comparabili sui prodotti trasformati è essenziale in quanto essi consentono di discernere le tendenze della domanda.

La Commissione concorda che non soltanto i prezzi ma anche l'intelligence di mercato e la comprensione della struttura del mercato sono necessari. I partecipanti sono stati invitati a contribuire all'elaborazione di note descrittive dei settori di mercato nella catena logistica alimentare che sono state caricate su CIRCABC. Tali note descrittive dei settori sono un primo tentativo di collegare l'analisi con la determinazione del dove e perché mancano alcuni dati o informazioni quantitative sul mercato e dove è possibile concentrare gli sforzi. I dati sugli scambi internazionali sono disponibili su COMEX per il download. E' in corso un lavoro per migliorare l'usabilità e sarà messo a disposizione attraverso il portale dati agri-food che è in elaborazione. Ci si sta adoperando anche per mettere a disposizione i dati su base settimanale (con lo scarto di una settimana), usando i dati consuetudinari/regolari che raccoglie la TAXUD.

La ECVC ha evidenziato il problema della volatilità dei prezzi del latte e ha chiesto quale sarebbe l'utilità di una maggiore trasparenza di mercato per tale volatilità. La volatilità dei prezzi dipende da fattori interni ed esterni all'Ue. Ha chiesto un minimo di regolamentazione sulla produzione al fine di evitare crisi di mercato. Un osservatorio sui formaggi è stato utile per determinare quanto formaggio immettere sul mercato.

La Commissione ha dichiarato che prima della definizione della politica e delle informazioni dobbiamo iniziare con una base concreta costituita dalla trasparenza del mercato e dai dati; base che potrebbe essere un punto di accordo in quanto tutti gli intervenienti (stakeholders) nella catena logistica alimentare così come i regolatori possono utilizzare tali dati.

Interventi delle organizzazioni -sessione pomeridiana:

b.3. Presentazione sull'importanza della trasparenza del mercato per il settore ortofrutticolo, effettuata da ANECOOP

b.4. Presentazione sull'importanza della trasparenza del mercato per il settore orto frutticolo, effettuata da France Agrimer

La COPA ha richiesto misure per fermare la vendita sotto-costo e ha chiesto al panel di suggerire misure per conseguire efficacemente lo scopo.

La ANECOOP ha suggerito che le misure che vietano le vendite al di sotto del prezzo di acquisto saranno sufficienti sebbene possano essere eluse utilizzando intermediari.

La IFOAM ha chiesto informazioni sulla raccolta di dati sul mercato relativamente ai prodotti

biologici.

ANECOOP ha dichiarato che tali dati non esistono nel modello generale.

La France Agrimer ha dichiarato che nel proprio Stato membro ora esistono alcuni dati sugli alimenti biologici che hanno cominciato ad essere raccolti in collaborazione con il Ministero del!' Agricoltura francese e l'Agenzia per gli alimenti biologici.

Approfondimenti supplementari degli oratori e dibattito sulla base delle precedenti presentazioni

Un oratore ha chiesto agli intervenienti nella catena logistica alimentare di presentarsi con proposte mirate e concrete e di non chiedere interi nuovi sistemi di raccolta globale dei dati. Ciò vale anche per i sistemi su vasta scala di analisi dei dati. In uno Stato membro, una misura alimenti-euro non è stata più applicata in quanto il supporto ad essa è stato revocato. Le situazioni variano di molto fra gli Stati membri. Anche la comunicazione è importante affinché le segnalazioni che si evincono dai dati siano ben capite. Azioni più piccole e concrete possono rivelarsi utili.

E’ stato precisato che è necessario capire meglio come opera la trasmissione dei prezzi lungo la catena logistica alimentare nei vari settori all'interno dell' Unione. C'è un crescente bisogno di trasparenza di mercato. I dati a livello delle aziende agricole e sui consumatori abbondano ma mancano, sebbene rilevanti, in altre fasi della catena logistica alimentare. Vi sono meno dati pubblici disponibili, almeno in uno Stato membro (meno aste, più contratti). I dati sono necessari anche alle autorità pubbliche, per esempio per individuare eventuali casi di abusi di potere nel mercato. Lo scopo della politica statale nell'aumentare la trasparenza di mercato dovrebbe essere chiaro: è tempestiva la fornitura di informazioni sul mercato agli agricoltori? Si tratta di proteggere i consumatori dai prezzi alti, per esempio prevenendo/evitando la collusione nella catena logistica alimentare? Si tratta di migliorare la politica statale nella catena logistica alimentare, per esempio mediante un'analisi approfondita dei settori per capire se stanno operando correttamente?

Sono state chieste informazioni sull'utilità delle scomposizioni alimenti-euro, quali quelle condotte dall'Osservatorio sui prezzi e sui margini di uno Stato membro, nel fornire informazioni utili al pubblico principalmente, poi agli operatori nella catena logistica alimentare ed alle autorità pubbliche. Vi sono problemi che scaturiscono dalla presentazione di grandi quantità di dati e dalla comprensione dei messaggi. Appare immotivato replicare il modello dell'Osservatorio sui prezzi e sui margini di uno Stato membro per tutti gli Stati membri.

La France Agrimer ha spiegato che l'Osservatorio sui prezzi e sui margini nel proprio Paese sta applicando la legislazione nazionale vigente, secondo l'auspicio del legislatore. Attualmente non vi sono studi accademici sull'utilità dei dati forniti dal citato Osservatorio sui prezzi e sui margini. Tuttavia, vi è un aumento dell'uso dei dati da parte dei media e degli operatori nella catena logistica alimentare, ecc., ed un valore aggiunto nelle attività associate (marketing, imballaggio, ecc.).

La Rappresentanza di uno Stato membro ha aggiunto che il citato Osservatorio sui prezzi e sui margini ha fornito informazioni utili per orientare il dibattito degli intervenienti in tale Stato membro e ha consentito di non perdere tempo in quanto tutti gli intervenienti disponevano di una base concreta su cui imperniare i dibattiti.

La UECBV ha messo in discussione il costo dei dati del citato Osservatorio sui prezzi e sui margini. I dati non vengono utilizzati dagli operatori della catena logistica alimentare per concordare i propri prezzi; sono più utili da un punto di vista pedagogico. Le cifre medie non sono utili agli operatori nella catena logistica alimentare.

La COPA ha dichiarato che mentre per gli operatori a valle si sostiene che non sono necessarie azioni sulla trasparenza del mercato e che la trasparenza del mercato può essere costosa, dal lato dei produttori agricoli vi è una netta necessità di maggiore trasparenza. Quando si opera in un mercato, è necessario percepire efficacemente i segnali del mercato e a tale fine è necessaria una maggiore trasparenza. La creazione della fiducia fra gli intervenienti sarebbe anche foriera di più opportunità di valore aggiunto nella catena logistica alimentare.

La EUROMONTANA ha dichiarato che la qualità dei dati riferiti dal citato Osservatorio sui prezzi e sui margini sta migliorando. Per quanto ne sappia, tale Osservatorio si limita a riunire i dati dalle fonti esistenti e ciò non ha comportato un aumento dei costi di raccolta dei dati. Con tali dati, le discussioni fra gli operatori della catena logistica alimentare poggiano su una base più solida. Mentre le autorità pubbliche hanno lasciato che il settore al dettaglio divenisse sempre più concentrato, con un effetto negativo sulla concorrenza e sui produttori agricoli, si rileva una immotivata attenzione ad intervenire sulla concorrenza e sulle organizzazioni di produttori.

La FoodDrinkEurope ha dichiarato che i dati del citato Osservatorio sui prezzi e sui margini di uno Stato membro relativi al settore del latte non sono stati utilizzati nelle trattative e per prendere decisioni aziendali; i prezzi medi non fornivano informazioni sufficienti per consentirlo. Sono necessari più dati sui pattern di consumo.

La CEETTAR ha dichiarato che vi è un crescente onere normativo ed amministrativo, mentre i prezzi non stanno aumentando, e ciò sta danneggiando i produttori. Le importazioni non sono soggette agli stessi standard di produzione. La Commissione europea dovrebbe riorientare la propria politica per ridurre le diseguaglianze.

La COPA ha dichiarato che, dal proprio punto di vista, è evidente che gli Osservatòri possono essere utili. E' importante individuare quali dati mancano ed il modo in cui potrebbe operare un Osservatorio Ue.

E’ stato chiesto ai partecipanti di dichiarare quanto avessero trovato utili i dati forniti dalle autorità pubbliche. In base alla sua esperienza, i singoli agricoltori/allevatori spesso non sono a conoscenza dell'esistenza di tali dati e non si preoccupano dei prezzi negli altri Stati membri, e hanno già l'accesso alla maggior parte delle informazioni sui prezzi di loro interesse. Sono necessarie maggiori informazioni che consentano l'analisi settoriale (per esempio, le scorte). I ricercatori non hanno analizzato molte questioni strutturali nella catena logistica alimentare.

La COPA ha dichiarato che è importante che le informazioni fluiscano attraverso la catena logistica alimentare. Alla lunga, gli agricoltori riusciranno ad utilizzare meglio i dati messi a disposizione dalle autorità pubbliche. Attualmente, i dati che vengono pubblicati dalle autorità pubbliche provengono perlopiù dagli stessi produttori e la ragione per la quale questi ultimi non utilizzano molto tali dati è che già ne sono in possesso.

La Nordzucker ha dichiarato che esiste una lunga tracciatura di comunicazioni relative ai prezzi nel settore dello zucchero ed una buona collaborazione con i coltivatori di barbabietola. Poiché i trasformatori son gli unici soggetti nella catena logistica alimentare a comunicare i prezzi, sono svantaggiati rispetto agli altri operatori a valle. E' importante lasciare che il mercato funzioni e che la domanda e l'offerta siano in equilibrio senza ingerenze non necessarie.

La COGECA ha lodato la newsletter di France Agrimer, e ha dichiarato che la qualità del lavoro dell'Osservatorio sui prezzi e sui margini di uno Stato membro non dovrebbe essere contestata. Gli osservatòri di mercato sono uno strumento estremamente utile per gli agricoltori. E' necessaria una visione olistica che prenda in considerazione non solo la trasparenza del mercato ma anche le pratiche commerciali sleali.

La CEJA ha dichiarato che è compito delle organizzazioni che rappresentano i produttori agricoli portare questi ultimi a conoscenza dell'esistenza degli osservatòri e di altre fonti pubbliche di dati e incoraggiarli ad utilizzare tali dati. C'è spazio per il miglioramento, per esempio per aumentare la frequenza della pubblicazione dei dati. In una nazione extraeuropea, il governo mette a disposizione di alcuni trasformatori dati su prezzi e quantità due volte al giornt In Ue, persino disporre dei dati ogni due settimane è considerato positivo ma si dovrebbe essere più ambiziosi. Sebbene siano gradite le imprevedibili forze della domanda e dell'offerta nel mercato, i produttori devono comunque conoscere il mercato che intendono rifornire. Non si tratta soltanto dei prezzi ma sono necessarie anche informazioni sulle quantità, sulle scorte e sui movimenti. La catena logistica alimentare può rafforzarsi e crescere insieme se si migliora la comunicazione fra gli operatori.

3. Conclusioni

La Commissione ha riassunto che vi sono richieste di utilizzare meglio le informazioni esistenti, di migliorare la qualità dei dati, di migliorare la tempistica, di essere attenti ai costi della raccolta di nuovi dati, di considerare la sostenibilità ambientale. Si aspira altresì a contestualizzare meglio i dati, a sviluppare maggiormente le analisi strutturali della catena logistica alimentare. Fornire maggiore trasparenza di mercato in generale migliorerebbe la flessibilità dell'agricoltura Ue. Non si tenta e non si tenterà di tornare al reinserimento dei prezzi fissi. Si deve considerare la natura degli indicatori in quanto le semplici medie potrebbero non essere abbastanza utili. Una soluzione potrebbero essere alcuni principali prezzi indice, quali quelli che si riferiscono a ciò che è stato fatto nel settore dei cereali/granaglie in cui si riportano i prezzi effettivi ma a prezzi specifici per determinate qualità e località. Esistono molte fonti di informazione, alcune delle quali private. La Commissione acquista alcuni dati privati ma non li può pubblicare e, pertanto, essi non sono accessibili agli operatori della catena logistica alimentare senza gli strumenti per acquisirli. Se si ambisce a risultati economici più equi bisogna creare le condizioni per ottenerli e la trasparenza di mercato può avere un ruolo in tal senso. Sono state spiegate le sfide che devono affrontare le catena logistiche alimentari e che le catene non sono tutte uguali. Alcune catene stanno funzionando bene -non si è fatta menzione della catena logistica alimentare relativa alle granaglie/cereali. Una catena logistica alimentare che funziona bene consente a tutti i vari settori di aumentare il benessere economico globale. In tal senso, ciò che principalmente emerge dall'Osservatorio sui prezzi e sui margini di uno Stato membro è che la produzione di buone informazioni consente l'edificazione della fiducia lungo la catena logistica alimentare e migliora la fluidità della sua operatività. Essa consente trattative migliori fra gli attori economici e, per tale ragione, è importante che la Commissione contribuisca a creare tale tipo di consenso. Si è ricordato che il 2 settembre la Commissione organizza una Conferenza delle Organizzazioni di produttori.

4. Prossime iniziative

Attualmente la Commissione sta analizzando la situazione relativa alla trasparenza del mercato ed alle misure possibili, che includono il dialogo in corso con gli Stati membri e gli intervenienti mediante gruppi di lavoro e questionari. Come prossima iniziativa, la Commissione dovrebbe decidere le misure da approvare e gli strumenti da utilizzare. Sebbene non si possa dire nulla di concreto prima che l'analisi sia completata, si può prevedere che in tale ambito si potrebbe procedere con un Atto di implementazione. La Commissione auspica di completare il lavoro nella prima metà del 2019 attraverso tale procedura inclusiva.