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Resoconto della Riunione Comitato di gestione OCM - gruppo esperti questioni orizzontali - Bruxelles 14.02.2018

 

1.         Discussione su un documento di lavoro relativo ad un’eventuale bozza di Regolamento delegato sulla gestione dei contingenti delle aliquote tariffarie.

La Commissione ha presentato i rimanenti punti in discussione in relazione alla bozza di Regolamento delegato.

Prova degli scambi (Articolo 8)

La Commissione ha informato gli Stati membri che, in seguito alla loro richiesta, il testo dell’Articolo 8 è stato modificato al fine di chiarire il periodo da utilizzare per il calcolo della prova degli scambi.

La delegazione italiana ha reiterato la propria obiezione all’inclusione dell’esportazione nel calcolo della prova degli scambi.

Quantità di riferimento (Articolo 9)

La Commissione ha informato gli Stati membri che, in seguito alla loro richiesta, il testo dell’Articolo 9 è stato modificato al fine di chiarire il periodo da utilizzare per il calcolo della quantità di riferimento e che la quantità massima che un operatore può ottenere durante un periodo relativo ai contingenti delle aliquote tariffarie (TRQ) è limitato dalla sua quantità di riferimento.

La Commissione ha chiesto agli Stati membri di fornire il loro feedback sulle loro preferenze relative all’opzione di un approccio rigido o all’opzione di un approccio flessibile nel calcolo delle quantità di riferimento per: 1) TRQ per il pollame nell’ambito del sistema LORI di cui all’Allegato 1.4 della bozza di Atto di attuazione (IA), e 2) TRQ per manzo e vitello (09.4270 e 09.4003). La Commissione ha spiegato il sistema presente nella versione 17 della bozza di Atto di attuazione (DA) (l’approccio “rigido”, secondo cui la quantità di riferimento copre i prodotti con codici NC nell’ambito del contingente di aliquota tariffaria interessato, aventi la stessa origine del contingente di aliquota tariffaria interessato). La Commissione ha altresì spiegato l’altra opzione “flessibile” per estendere il calcolo della quantità di riferimento a tutti i codici NC del relativo gruppo (20 TRQ per i TRQ nell’ambito del sistema LORI; 2 per i TRQ relativi a manzo e vitello) e/o a tutte le origini del relativo gruppo. La Commissione ha ribadito che seguirà le indicazioni degli Stati membri. Quattro Stati membri hanno espresso la preferenza per un approccio flessibile nel settore di manzo e vitello. Due Stati membri hanno espresso la preferenza per un approccio flessibile nel settore del pollame. Uno stato membro ha sottolineato che, nel caso si opti per l’approccio flessibile, è necessario chiarire se gli operatori possono riutilizzare la stessa quantità di riferimento per tutti i contingenti delle aliquote tariffarie interessati (così la stessa quantità sarà utilizzata due volte nel settore del manzo e fino a venti volte nel settore avicolo).

Uno Stato membro ha sottolineato che l’attuale metodo per il calcolo della quantità di riferimento degli operatori può generare quantità inutilizzate da riportare al periodo di applicazione successivo. Lo stesso Stato membro ha proposto un metodo alternativo secondo cui, in ogni periodo di applicazione, gli operatori possono richiedere una quantità massima corrispondente alla differenza fra la loro quantità di riferimento e la quantità che hanno già ottenuto nelle licenze durante lo stesso periodo di TRQ.

La Commissione ha altresì chiesto agli Stati membri di fornire il proprio feedback sull’uso della quantità di riferimento durante un periodo di TRQ. Le opzioni disponibili sono: 1) libertà per l’operatore di utilizzare la sua intera quantità massima di riferimento durante l’intero periodo di TRQ (per es., in ogni periodo di applicazione, gli operatori possono richiedere una quantità massima pari al 100% della loro quantità di riferimento, ed in ogni periodo di TRQ essi possono ottenere nelle licenze fino ad una quantità corrispondente alla loro quantità di riferimento); 2)  suddivisione in parti uguali della quantità di riferimento fra il numero di sottoperiodi di TRQ (per es. se un periodo di TRQ è suddiviso in quattro sottoperiodi, in ogni sottoperiodo gli operatori possono richiedere ed ottenere licenze fino al 25% delle loro quantità di riferimento totali). Una delegazione ha espresso la preferenza di suddividere la quantità di riferimento per il numero di sottoperiodi; due delegazioni erano contrarie a tale suddivisione. Una delegazione ha suggerito una terza opzione che lascia all’operatore la libertà di decidere come suddividere la propria quantità di riferimento nei vari sottoperiodi. Una delegazione era contraria alla proposta della terza opzione in quanto ritiene che possa creare picchi di importazioni durante alcuni periodi con conseguente caos alle dogane e forti turbative del mercato interno.

La Commissione ha informato gli Stati membri che, dopo avere sollevato la questione alle unità internazionali, ha limitato la definizione di quantità di riferimento alle quantità immesse in libera pratica dagli operatori.

Includere le quantità esportare comporterà, in particolare per i contingenti delle aliquote tariffarie (TRQ) bilaterali, situazioni difficili con i nostri partner internazionali ed un eventuale feedback negativo dei partner commerciali dell’Ue; ciò è, pertanto, considerato inopportuno.

La delegazione italiana ha chiesto alla Commissione di modificare il testo per garantire che il calcolo della quantità di riferimento per il settore di manzo e vitello sia basato sulla quantità immessa in libera pratica dall’operatore durante un anno antecedente al periodo di TRQ (ad eccezione del periodo di due anni applicabile agli altri TRQ). La Commissione ha confermato che il testo sarà modificato in conseguenza.

Una delegazione ha informato la Commissione di avere presentato per iscritto una sorta di bozza di suggerimento. La Commissione la prenderà in considerazione.

Due delegazioni hanno chiesto di non consentire agli operatori oggetto di fusione (incorporati) di sommare le loro quantità di riferimento per i TRQ relativi al pollame o di fissare una soglia nelle applicazioni di tali operatori oggetto di fusione.

Questioni supplementari:

Sanzioni (Articolo 13): uno Stato membro ha chiesto di inserire in modo chiaro nell’articolo il caso di forza maggiore. La Commissione riesaminerà il testo in quanto il caso di forza maggiore è già contemplato dal comma 3 dell’Articolo 13.

Abbattimento (Capitolo II): Quattro delegazioni hanno ribadito la propria opposizione all’attuale proposta, in particolare in relazione alla data dell’aliquota di dazio all’importazione pari a zero.

A seguito di una richiesta di fornire le ultime informazioni sulle discussioni relative alle importazioni di pollame fra l’Ue ed un Paese extra UE nell’ambito dell’OMC (Organizzazione mondiale del commercio), la Commissione si è impegnata a fornire tali informazioni agli Stati membri nel corso della prossima riunione.