Bandiera russa

Il documento idoneo ad attestare la definitiva importazione della merce in territorio russo, ai sensi dell'art.17 del Reg. Ce 612/2009, è la dichiarazione doganale - tipo Dau - (Gruzovaya Tamozhennaya Deklaratsiya GTD), la quale deve riportare il codice Im 4 nella casella 1, e il codice 4000 o 40 seguito da qualsiasi coppia di numeri, nella casella 37. Di tale documento possono essere accettati tutti i formulari dal numero 1 all'8.

Da informazioni assunte attraverso i Servizi della Commissione si è appreso che la Regione di Kaliningrad beneficia di uno statuto doganale speciale di Zona franca all'interno del territorio doganale della Federazione Russa. Alla luce di ciò, pertanto, differentemente dagli altri documenti doganali d'importazione emessi dalle altre dogane russe, i documenti emessi dagli uffici doganali della regione di Kaliningrad, per essere idonei a approvare la definitiva importazione, devono riportare i seguenti codici a decorrere dalla data del 01/01/2007:

-- IM 7 e/o 78 nella casella 1 e 7800 nella casella 37.

Tale documento deve contenere tutti gli elementi che possano far ricondurre il documento citato all'esportazione effettuata (codice doganale coincidente per le prime sei cifre o descrizione della merce compatibile con quanto dichiarato sulla dichiarazione doganale italiana, identità del mezzo di trasporto con quanto riportato sulla dichiarazione doganale italiana, numero colli e peso lordo/netto della merce ecc.) e deve essere debitamente timbrato e firmato dalla locale autorità doganale (con un timbro tondo dell'ispettore che effettua il controllo, con il relativo numero, e un timbro rettangolare dell'ufficio doganale).

Inoltre elemento fondamentale da riscontrare sul documento è l'apposizione del codice a 16 cifre nella casella 7 del documento; esso indica il numero dell'ufficio doganale che emette il documento, l'ufficio doganale ove sono completate le formalità doganali, il giorno il mese e l'anno di emissione del documento e il numero d'ordine del documento. Esso deve essere apposto informaticamente al momento della redazione del documento e, nel caso in cui sia apposto manualmente, di norma, deve essere provvisto del timbro di convalida dell'autorità doganale russa.

Si fa presente che il SAISA può richiedere una traduzione giurata nei casi in cui ritenga di dover chiarire alcuni aspetti riscontrati nel documento (ad esempio annotazioni apposte dall'autorità russa sul documento o eventuale traduzione della descrizione del prodotto importato nei casi dubbi); la traduzione deve essere integrale, completa dei timbri apposti sul documento, e deve essere effettuata da un traduttore ufficiale, riconosciuto dalle competenti autorità giudiziarie italiane, il quale deve anche asseverare esplicitamente di aver fedelmente tradotto integralmente il documento. I fogli che compongono la traduzione devono essere legati tra loro con timbro di congiunzione della autorità competente per territorio, e devono a loro volta essere legati al documento estero sottoposto a traduzione.

Il documento può essere prodotto in originale o copia conforme all'originale.
La conformità all'originale può essere attestata nei modi previsti dal Reg. Ce 612/2009 e segnatamente:

  • dall'autorità doganale della Russia. In tal caso la conformità all'originale deve essere attestata con timbro rettangolare della dogana russa, timbro rotondo del funzionario doganale e relativa firma, unitamente all'attestazione copia conforme;
  • dall'ICE;
  • da consolati o ambasciate di paesi aderenti all'Unione Europea;
  • dall'autorità notarile locale; dal documento autenticato si devono evincere i timbri doganali originariamente apposti sul documento.

Si fa presente che con Reg. Ce 2584 del 24.11.2000 (PDF 96 KB) sono state impartite disposizioni particolari in merito alle prove relative all'importazione in caso di esportazione di prodotti agricoli in Russia. A tal proposito si rammenta che tale regolamento ha istituito un sistema di informazioni per le forniture di carni bovine e suine in Russia, garantito da una costante collaborazione tra le autorità russe, la Commissione Europea e i Paesi membri. Il meccanismo stabilito prevede che gli operatori, a fronte di operazioni di esportazione di carne bovina e suina fresca o congelata (con esclusione dei prodotti trasformati e lavorati), debbano obbligatoriamente trasmettere, secondo le modalità previste dal Regolamento Ce 2584/2000, una serie di informazioni inerenti l'esportazione e l'importazione in Russia. Tale trasmissione dovrà avvenire attraverso un file in formato excel (da scaricare in formato zip 3 KB), da compilare, solo nella sua parte "Declaration", in lingua inglese, che dovrà essere trasmesso al SAISA entro i quattro giorni successivi all'esportazione, la quale provvederà ad inoltrarlo, attraverso la Commissione, alle autorità russe.

Per tutte le informazioni tecnico-giuridiche e per chiarire tutti gli effetti legati all'applicazione di tale sistema sulla corresponsione della restituzione, si prega di contattare direttamente l'Ufficio.

Il Reg. Ce 2584/00 è stato modificato con Reg. Ce 44/2003 (PDF 98 KB), il quale ha esteso i controlli a tutti i trasporti diversi da quelli su strada, ha modificato i termini di presentazione della scheda il formato excel e i dati da inserire, ha inoltre stabilito che l'eventuale risposta positiva in merito all'avvenuta importazione è considerata come prova dell'espletamento delle formalità doganali per la defdinitiva importazione della merce in territorio russo.

Il regolamento si applica per le dichiarazioni di esportazione successive al 01.06.2003.

Con decisione n.5260/99 la Commissione Europea, in considerazione delle circostanze particolari esistenti in Russia che rendono in molti casi poco attendibili i documenti doganali d'importazione rilasciati dalle autorità locali, ha previsto che la prova della definitiva importazione della merce può essere fornita attraverso la presentazione di documenti particolari, diversi e alternativi a quelli usualmente rilasciati dalle autorità doganali russe.
Pertanto, nel caso in cui le ditte non siano in grado di produrre le prove primarie relative all'importazione, la merce sarà considerata definitivamente importata in Russia se saranno presentati congiuntamente i documenti alternativi sottoelencati.
Con decisione del 21.06.2000 gli effetti di tale provvedimento sono prorogati fino al 30 giugno 2001
Con decisione del 08.05.2001 gli effetti di tale provvedimento sono stati prorogati fino al 30 giugno 2002
Con decisione del 11.07.2002 gli effetti di tale provvedimento sono stati prorogati fino al 30 giugno 2003

Con decisione dell' 08.08.2003 gli effetti di tale provvedimento sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2003 per l'articolo 1, par.4 secondo comma, secondo trattino e per l'articolo 2, par.3 e fino al 31 marzo 2004 per l'art.3.

Si comunica che i servizi della Commissione, in sede di Comitato di gestione "Meccanismo degli scambi", hanno approvato all'unanimità il progetto di decisione della Commissione di prorogare le disposizioni in parola fino al 30 giugno 2004. Tale proroga è da ritenersi operativa.

  • Per esportazioni di ogni genere di prodotti agricoli verso la Russia:

    • copia o fotocopia del documento di trasporto;
    • attestato di scarico del prodotto, rilasciato dal trasportatore o spedizioniere dell'esportatore oppure da un servizio ufficiale del paese terzo interessato oppure dai servizi ufficiali di uno degli Stati membri stabiliti nel paese di destinazione;
    • documento bancario rilasciato dagli intermediari riconosciuti, stabiliti nella Comunità, attestante che il pagamento corrispondente all'esportazione considerata è stato accreditato presso di loro a nome dell'esportatore, o la prova del pagamento.

    Inoltre a sostegno dei documenti citati possono essere forniti i seguenti documenti:

    • copia del certificato veterinario emesso in Russia all'atto dell'introduzione dei prodotti e, qualora un veterinario russo abbia vistato un certificato veterinario nella Comunità, una copia di quest'ultimo;
    • copia dell'attestato di scarico rilasciato dalle autorità doganali.

    TERMINI DI APPLICAZIONE

    Le disposizioni in parola hanno efficacia:

    • per le esportazioni effettuate dal 01.07.1998 per le quali il fascicolo di pagamento è ancora in sospeso;
    • per le esportazioni le cui formalità sono state espletate fino al 28.09.1999, per i prodotti soggetti alla presentazione di un certificato sanitario (carni bovine);
    • per le esportazioni le cui formalità doganali sono state espletate fino al 30.06.2000, per tutti i prodotti non soggetti alla presentazione di un certificato sanitario.

    Il termine di 12 mesi per la presentazione di tale documentazione, previsto dall'art.47 del Reg. Cee 3665/87 e 46 del Reg. Ce 612/2009, è prorogato di 1 anno.

  • Per esportazioni di prodotti agricoli soggetti alla presentazione di certificato sanitario (carni bovine - carni suine):

    • copia del certificato veterinario emesso in Russia all'atto dell'introduzione dei prodotti e, qualora un veterinario russo abbia vistato un certificato veterinario nella Comunità, una copia di quest'ultimo;
    • copia dell'attestato di scarico rilasciato dalle autorità doganali russe che certifica la chiusura del regime TIR, se quest'ultimo è utilizzato, o copia di altri documenti di trasporto utilizzati.

    Le copie dei documenti citati devono essere certificate conformi dall'organismo che li ha rilasciati o da un servizio ufficiale di uno degli Stati membri nel paese terzo interessato oppure da un organismo specializzato a livello internazionale in materia di controllo e sorveglianza, riconosciuto da uno Stato membro in conformità del Reg. Ce 612/2009.

    TERMINI DI APPLICAZIONE

    Le disposizioni in parola si applicano alle esportazioni effettuate dal 29.09.1999 al 30.06.2000 (prorogate fino al giugno 2001 e, recentemente, fino al 30 giugno 2003).

Tale decisione non crea alcun diritto in virtù del quale gli esportatori sono autorizzati a chiedere l'applicazione automatica della stessa indipendentemente dalle prove primarie che potrebbero presentare ai sensi dell'art.17 del Reg. Ce 612/2009; infatti gli effetti della decisione si applicano quando, per motivi ritenuti validi dal SAISA, si dimostri che non è possibile presentare il documento d'importazione in Russia. Pertanto gli esportatori sono tenuti a spiegare al SAISA i motivi dell'impossibilità di ottenere i documenti d'importazione in Russia e devono evidenziare le iniziative intraprese per reperirli. Solo a seguito di ciò l'Ufficio potrà prendere in considerazione le prove alternative previste dalla decisione.

Specimen (immagine .gif solo in visione)