Destinazioni particolari

Destinazioni particolari previste dall'art.33 del Reg. Ce 612/2009

Nell'ambito della disciplina delle restituzioni all'esportazione, oltre all'ipotesi tradizionale di esportazioni dirette verso Paesi Terzi, è prevista una ipotesi di restituzioni erogabili a favore delle cosiddette "destinazioni assimilate ad esportazioni fuori della Comunità e approvvigionamento di bordo".
Tale ipotesi è regolamentata espressamente dagli artt 33 e ssgg del reg. Ce 612/2009 che prevede le seguenti fattispecie:

  1. la consegna per l'approvvigionamento nella Comunità:
    • delle imbarcazioni destinate alla navigazione marittima,
    • degli aeromobili in servizio sulle linee internazionali, comprese le linee intracomunitarie;
  2. la consegna alle organizzazioni internazionali stabilite nella Comunità;
  3. la consegna alle forze armate di stanza nel territorio di uno Stato membro, non appartenenti a tale Stato membro.
  4. le consegne di prodotti destinati a depositi, ubicati nella Comunità, di organizzazioni internazionali specializzate nell'aiuto umanitario ed utilizzati per operazioni di aiuto alimentare nei paesi terzi.

La possibilità di percepire la restituzione all'esportazione per le consegne di cui alla lettera a) dell’articolo 33 è legata ad un approvvigionamento diretto a bordo delle imbarcazioni o degli aerei oppure ad una introduzione della merce in un “deposito di approvvigionamento” doganale con vincolo al successivo imbarco. In tal caso si renderà applicabile l'art. 37 del Reg. Ce 612/2009 e si potrà parlare di una forma di restituzione anticipata, che peraltro non ha nulla di simile all'anticipo della restituzione trattato in altra parte del manuale.
In linea generale tutte queste destinazioni beneficiano della deroga della richiesta obbligatoria del titolo export prevista dall'art. 4 del Reg. Ce 612/2009. Pertanto le esportazioni con diritto a restituzione possono avvenire senza titolo, ma non è impedito agli esportatori di munirsi eventualmente di titolo.
Nel caso in cui vi siano operazioni che, pur non essendo richiesto obbligatoriamente un certificato di esportazione ai sensi dell'art. 4 del Reg. Ce 376/2008, risultano imputate su titoli oggetto di prefissazione, le stesse beneficiano della restituzione ma l'aliquota da applicare sarà quella tabellare, valida il giorno dell'accettazione della dichiarazione di esportazione e non quella prefissata in base al titolo utilizzato. Il SAISA provvederà a comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico l'indebito utilizzo del titolo al fine del successivo incameramento della cauzione, in quanto il titolo prefissato è stato utilizzato in modo improprio.