Piattaforma ISAMM e procedure

 

Il sistema ISAMM (Information System for Agricultural Market Management and Monitoring) volto a facilitare lo scambio elettronico di informazioni tra i servizi della Commissione e gli Stati membri rientra nella serie di attività intraprese dalla Commissione a partire dal 2005 che hanno consentito di semplificare la politica agricola comune (PAC).

Il progetto ISAMM è destinato alla creazione di un sistema globale di gestione informatica delle informazioni provenienti dagli Stati Membri in materia di P.A.C. alla Commissione Europea con la realizzazione di una banca dati centralizzata organizzata per moduli. Il progetto, iniziato nel corso del 2008, è riferito a tutte le comunicazioni incluse nella gestione dei mercati di competenza della D.G. AGRI della Commissione con riferimento anche agli aiuti diretti. Prima della messa in opera della piattaforma ISAMM , infatti, il 20% delle comunicazioni trasmesse dagli Stati Membri avveniva per via elettronica mentre il rimanente 80% è trasmesso per e-mail o per fax o con mezzi “tradizionali”.

ISAMM è stato articolato dalla Commissione come un progetto che gradualmente consentirà di far transitare tutte le comunicazioni tra Stati Membri e Commissione in materia di PAC attraverso un canale dedicato telematico che si affiancherà ad altre pitattafome quale , ad esempio, AMIS Quota; pertanto i servizi unionali competenti hanno previsto una serie di passaggi obbligati, con apposite fasi, prima di rendere obbligatorio, previa approvazione di uno specifico regolamento unionale approvato in sede di Comitato di gestione OCM, l’invio delle comunicazioni attraverso la piattaforma ISAMM.

Le fasi in questione sono quella di test (Validation environment – nella quale gli Stati Membri testano l’invio con dati fittizi per le comunicazioni inserite in questo ambiente), quella di preproduzione (nella quale si trasmettono i dati sia attraverso i templates predisposti utilizzando il canale telematico, sia i dati secondo i canali tradizionali di trasmissione) e quella di produzione (nella quale le comunicazioni sono trasmesse esclusivamente solo via ISAMM previa approvazione di un regolamento ad hoc.

In Italia, allo stato, le Amministrazioni coinvolte, sulla base dei regolamenti che rientrano a diverso titolo nella PAC, sono il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali l’AGEA, l’Ente Risi, il Ministero della Salute e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che funge, previo accordo con le altre Amministrazioni citate, come referente nazionale ISAMM in sede unionale con la funzione di coordinamento interno e di canalizzazione degli eventuali quesiti in materia verso la Commissione Europea oltre che di rappresentanza nel caso di svolgimento di Comitati ad hoc. Nell’ambito dell’Agenzia il ruolo di referente nazionale è rivestito fin dal 2009 dal SAISA in ragione delle competenze espletate in ambito PAC.

La Commissione ha imposto alcuni principi organizzativi per assicurare il coordinamento nazionale e quello con i servizi unionali competenti; in particolare ha istituito la figura del National User Administrator con l’espressa funzione di consentire alla Commissione di poter essere in grado di avere la certezza che i dati trasmessi dai vari users/amministrazioni nazionali competenti siano autentici, integri e veritieri; ciò è connesso ad una procedura di accreditamento che comporta il rilascio di autorizzazioni nazionali alle strutture che effettivamente producono dati/informazioni effettivi e reali. In sostanza il NUA costituisce l’interfaccia tra la Commissione e gli Stati membri e garantisce, sotto l’aspetto della responsabilità, relativamente ai dati trasmessi, dal momento che a livello nazionale si dispongono di informazioni più puntuali rispetto a quelli in possesso della stessa Commissione; essa ha rappresentato che ,a livello nazionale, deve essere designato un solo N.U.A, l’unica struttura nazionale adibita a rilasciare l’autorizzazione agli users interni per trasmettere i dati di propria competenza direttamente alla Commissione. In Italia il NUA è inquadrato ,sotto il profilo organizzativo, nell’ambito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in ragione del ruolo primario che riveste nella materia della gestione della Politica Agricola Comune.

L’aggiornamento e la divulgazione della situazione di avanzamento del progetto viene riferita in sede unionale durante le riunioni mensili del Comitato di gestione OCM – questioni orizzontali; in questa sede vengono dettagliatamente illustrati i documenti emanati (relativi soprattutto alla richiesta di autorità competenti per elenchi di comunicazioni poi esitate attraverso il NUA) e i documenti preparatori (bozze ed altro) dei regolamenti unionali attuativi concernenti le modalità di trasmissione che fissano l’obbligatorietà dell’invio attraverso la piattaforma ISAMM.

L’invio delle comunicazioni via ISAMM avviene attraverso users designati dai singoli Stati membri per ciascuna comunicazione ai quali la Commissione, attraverso il NUA nazionale, conferisce i dovuti accreditamenti. La Commissione ha previsto tre diversi profili (reader, contributor e manager) ed ha precisato che un user può rivestire contemporaneamente diversi profili.

Per quanto attiene agli aspetti conoscitivi e di formazione afferenti ISAMM la Commissione ha effettuato in sede unionale e , ove richiesto, presso gli Stati Membri, attività formative mirate al NUA e agli users; inoltre è stata creata una piattaforma informativa e-learning ad hoc presente sul portale CIRCABC della Commissione che contiene anche i manuali e le FAQ per l’utilizzo di ISAMM oltre a tutti i documenti della Commissione inerenti questa materia. Esiste anche un help desk dedicato per chiarire eventuali dubbi sul funzionamento del sistema e per aiutare gli Stati Membri circa il funzionamento della piattaforma.

Al momento l’utilizzo della piattaforma ISAMM è disciplinato dal più ampio Reg.CE 792/2009 che statuisce le disposizioni da applicare nell’utilizzo delle piattaforma informative. A seguito dell’approvazione di detto regolamento sono stati approvati altri 10 regolamenti che disciplinano l’obbligo di ricorrere ad ISAMM per trasmettere le comunicazioni/notifiche per una lunga serie di regolamenti unionali. Allo stato sono state rese obbligatorie circa 280 comunicazioni in ISAMM relative a n. 65 regolamenti unionali. In totale saranno circa 500 le notifiche da inserire in ISAMM.

Nel corso dell’esame della normativa coinvolta si è realizzata una semplificazione amministrativa per gli Stati membri che ha portato all’eliminazione di circa 270 notifiche che sono state ritenute inutili o non più operative mentre è stato chiarito che altre notifiche continueranno ad essere gestite da altre piattaforme informative. In altri casi è stato possibile sostituire l’obbligo di trasmissione delle comunicazioni, ad esempio, con l’inclusione delle informazioni su Internet, a cura degli Stati membri. Infine sarà prevista una progressiva migrazione di alcune piattaforme in ISAMM (es. AMIS, AMIS II e AMIS WEB).

Inoltre è stato possibile armonizzare le disposizioni presenti nei regolamenti favorendone la razionalizzazione (anche per quanto concerne le “date limite”per la trasmissione delle notifiche) e garantire un’ampia flessibilità all’intero sistema adattandolo alle necessità operative degli Stati Membri e della stessa Commissione.

Nell’immediato futuro la Commissione procederà alla valutazione delle notifiche connesse agli aiuti diretti e al nuovo regolamento finanziario ( per i quali sono previsti atti delegati e regolamenti di esecuzione ancora da approvare).

In Italia le autorità competenti designate, al momento, sono:

  1. Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
  2. AGEA
  3. Ministero dello Sviluppo Economico
  4. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
  5. Ente Risi
  6. Ministero della Salute

 

Il National User Administrator è incorporato in una Direzione generale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Il coordinatore nazionale è il Direttore del SAISA.