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PON Legalità

Il PON “Legalità” 2014/2020 nasce dalla necessità di delineare un programma sul tema della legalità e si basa sull’idea che l’arretratezza delle regioni del Sud, ascrivibile in gran parte a ragioni storiche, culturali ed economiche, è in molti casi “mantenuta e alimentata” da dinamiche di convenienza e sfruttamento da parte di attori locali motivati a estrarre benefici dalla conservazione dell’esistente e non disponibili all’attivazione di circuiti di sviluppo in grado di autosostenersi. In questo quadro, fenomeni quali l’infiltrazione mafiosa, la corruzione e il condizionamento dell’economia e dell’azione amministrativa svolgono una vera e propria funzione di “agenti frenanti” lo sviluppo, che alimentano l’immagine di uno Stato inefficiente e poco trasparente che non offre occasioni di crescita e benessere ai cittadini. Si alimentano così i meccanismi che rischiano di rendere inefficaci le politiche di sviluppo.

La logica di intervento del PON “Legalità” 2014/2020 si basa quindi sulla necessità di intervenire su tre direttrici principali:

  1. rafforzamento della pubblica amministrazione impegnata nel contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione;
  2. supporto al mondo imprenditoriale per la diffusione di condizioni di sicurezza favorevoli allo sviluppo delle attività produttive;
  3. inclusione sociale e sostegno all’economia sociale.

Il Programma mira al rafforzamento delle Prefetture, uffici di Governo sul territorio, che svolgono l’essenziale funzione di presidio di legalità dell’azione amministrativa degli enti locali. La strategia del PON origina dall’assunto che è necessario organizzare – nelle regioni target – servizi pubblici aggiuntivi di prevenzione e correzione dei fenomeni corruttivi e promuovere la diffusione di nuove pratiche di intervento a supporto dell’azione amministrativa degli enti locali.

Al fine di tutelare il sistema imprenditoriale è inoltre previsto il potenziamento delle capacità e degli strumenti a disposizione delle Prefetture per “leggere e analizzare” il proprio territorio di riferimento al fine di rilevare con maggiore precisione e tempestività i settori economici a maggiore rischio di infiltrazione criminale e di individuare preventivamente fattori di rischio per il sistema economico locale. A questo fine sono previsti specifici progetti tecnologici nell’ambito dell’OT2 FESR - Asse 1 finalizzati a mettere in relazione il patrimonio informativo delle imprese del territorio con altre banche dati pubbliche.

Nell’ambito del citato Asse I, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che esercita una costante azione di controllo sul comparto del gioco pubblico in Italia, verificando sistematicamente l’operato dei concessionari e conducendo azioni mirate di contrasto alle pratiche illegali, ha posto in essere la realizzazione di un progetto che intende rafforzare i propri sistemi di business intelligence per identificare ed accertare comportamenti fraudolenti da parte dei giocatori e dei concessionari, nonché analizzare, attraverso un modello statistico, la popolazione dei conti di gioco e individuare i potenziali frodatori, indirizzando efficacemente le attività di controllo.

L’Agenzia ha presentato quindi il progetto “Gioco legale e responsabile” articolato in 4 macro-attività, di cui le prime tre complementari e la quarta trasversale:

  1. verifica di conformità dei sistemi e degli apparati di gioco;
  2. gestione e controllo dei sistemi di gioco;
  3. analisi dei fenomeni di rischio;
  4. conduzione e manutenzione dei sistemi centrali, esercizio e gestione della rete di giochi.