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La domanda di intervento (Application For Action - AFA) per richiedere la tutela dei diritti di proprietà intellettuale

 

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’Organismo italiano competente a ricevere e a trattare le domande di intervento per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale - Application for Action - (di seguito AFA).

Dal 1° gennaio 2014 il quadro giuridico di riferimento per chiedere la tutela doganale dei diritti di proprietà intellettuale è costituito dal:

  • Reg. UE n. 608/2013 (968 KB), Regolamento di base, il quale detta la disciplina per la tutela dei dpi e regolamenta l’intervento delle Autorità doganali nel caso di merci sospettate di contraffazione
  • Reg. UE n. 1352/2013 (1,38 MB), Regolamento di esecuzione, il quale stabilisce i formulari da utilizzare per la richiesta di tutela di un dpi da parte delle Autorità doganali.
  • Regolamento n. 2018/582 - recante modifica del regolamento di esecuzione (UE) n. 1352/2013 che stabilisce i formulari di cui al regolamento (UE) n. 608/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali
  • Formulario - istanza di tutela

Sono legittimati a presentare le domande di intervento le persone ed entità indicate all’art. 3 del Reg. UE n. 608/2013.  La richiesta può essere presentata all’Autorità doganale per la tutela di uno o più DPI, come specificati all’art. 2del Reg. UE n. 608/2013, punti da 1 a 4.
La domanda di intervento può essere:

  • nazionale, quando rivolta all’Autorità doganale dello Stato membro, con richiesta di intervento in tale Stato membro;
  • unionale,  quando presentata in uno Stato membro, con richiesta di intervento (come previsto nel testo fornito) all’Autorità doganale di detto Stato membro e contestualmente alle Autorità doganali di uno o più Stati membri; in tal caso il diritto deve essere registrato presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (European Union Intellectual Property Office – EUIPO - www.euipo.eu ) ed il certificato di registrazione è valido in tutta l’Unione europea.
 

Presentazione della domanda di intervento (AFA)

Le domande devono essere presentate - esclusivamente in via elettronica - al Servizio doganale competente, ai sensi dell’art. 5 del Reg. UE n. 608/2013. L’elenco aggiornato delle Autorità doganali degli Stati membri dell’Unione europea a cui presentare le domande di intervento è consultabile sul sito web della Commissione Europea – DG TAXUD.

Per l’Italia, l’Ufficio competente a ricevere e a trattare le domande è:

AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI
DIREZIONE DOGANE
Ufficio AEO, compliance e grandi imprese

Via Mario Carucci, 71- 00143 ROMA
e-mail: dir.dogane.aeo@adm.gov.it
PEC: dir.dogane.aeo@pec.adm.gov.it per la ricezione della documentazione ufficiale riguardante la domanda di intervento.
Fax: 06.5024.3024

Dal 1° luglio 2014  tutte le istanze di intervento, unitamente alla relativa documentazione, devono essere presentate esclusivamente in via elettronica.

L’utilizzo della procedura telematica per la presentazione on-line delle domande di tutela (nuove e di proroga del periodo di validità) - obbligatoria ai sensi dell’art. 5.6 del Reg. UE n. 608/2013 - consente, tra l’altro, un più tempestivo aggiornamento delle informazioni sui prodotti ed agevola, quindi, i relativi controlli.

I titolari e i loro rappresentanti devono produrre al Servizio doganale competente l’istanza (formulario) e la documentazione in originale , notarizzata ed eventualmente apostillata (se formata in un Paese estero) ove previsto dai vigenti Trattati e Convenzioni. Il titolare del diritto potrà indicare, tra i certificati di registrazione, diritti nazionali, comunitari e internazionali.

Per l’invio di detta documentazione (es. formulario, procura etc.), è stata istituita la seguente casella di posta elettronica certificata :
dir.dogane.aeo@pec.adm.gov.it

Per i dettagli relativi alla presentazione telematica delle istanze consultare la sezione dedicata al Progetto F.A.L.S.T.A.F.F..

 

Presentazione della domanda di intervento (AFA) tramite EDB

I titolari di diritti (o i loro rappresentanti) hanno altresì la possibilità di compilare la domanda di intervento in formato bozza (pre-AFA) attraverso la piattaforma Enforcement Data base (EDB) dell’EUIPO ai sensi del Regolamento UE n. 608/2013.

Le pre-AFA predisposte in EDB sono trasmesse al sistema COPIS, che le inoltra al sistema dello Stato Membro selezionato come “Paese di invio della domanda”.

FALSTAFF mette a disposizione dei titolari le Pre-AFA acquisite in EDB per il completamento della domanda d’intervento (AFA) aventi l’Italia come “Paese di invio della domanda”.

Per i dettagli relativi alla presentazione delle istanze tramite EDB consultare la sezione dedicata al Progetto F.A.L.S.T.A.F.F..

 

Modifica di una domanda di intervento (AFA)

I titolari di diritti (o i loro rappresentanti) hanno il compito di mantenere aggiornate le informazioni presenti nell’AFA.

Eventuali modifiche da apportare all’AFA devono essere effettuate attraverso FALSTAFF.

Per i dettagli relativi alla modifica delle istanze consultare la sezione dedicata al Progetto F.A.L.S.T.A.F.F..

 

Proroga di una domanda di intervento (AFA)

I titolari di diritti (o i loro rappresentanti) possono richiedere la proroga del periodo di validità della propria AFA attraverso FALSTAFF.

Per i dettagli relativi alla proroga delle istanze consultare la sezione dedicata al Progetto F.A.L.S.T.A.F.F..

 

Progetto F.A.L.S.T.A.F.F.

Elaborato ed avviato a partire dal 2004, il progetto FALSTAFF mira a promuovere la circolazione di merci originali, conformi per qualità e per sicurezza, al fine di assicurare la libera concorrenza del mercato.

Il progetto si concretizza nell’implementazione nel sistema informativo AIDA (Automazione Integrata Dogane e Accise) dell’Agenzia di una vetrina multimediale di prodotti autentici. La corrispondente banca dati, è alimentata dalle informazioni rese disponibili dai titolari di diritti di proprietà intellettuale e consente, di confrontare i prodotti sospettati di contraffazione con i prodotti originali. Ogni titolare che richiede un intervento di tutela di un proprio diritto di proprietà intellettuale genera, nella banca dati, una scheda in cui possono inoltre essere registrate, per ogni prodotto, le informazioni di carattere tecnico che lo caratterizzano. E’ inoltre possibile corredare le informazioni testuali con  immagini e la “mappa” degli itinerari doganali.

Le informazioni così registrate sono interrogabili dai funzionari doganali in tempo reale in modo tale da reperire i contatti con i tecnici delle associazioni di categoria e/o degli enti di certificazione della qualità dei prodotti posti sotto tutela per avvalersene in caso di necessità. La banca dati si integra, inoltre, con il Circuito Doganale di Controllo e permette di definire ulteriori profili di rischio per intercettare già in fase di acquisizione della dichiarazione doganale le operazioni doganali che presentano rischi di contraffazione.

Ciò è possibile in quanto il Circuito Doganale di Controllo analizza, in tempo reale, tutte le dichiarazioni di importazione ed esportazione presentante in dogana e le indirizza automaticamente ai canali di controllo abbinati ai profili di rischio elaborati anche in base ai parametri indicati, nelle schede, dalle aziende.

Con questa realizzazione l’Agenzia ha dato risposta concreta ad alcune delle esigenze più pressanti nell’ambito della lotta alla contraffazione: identificare il maggior numero possibile di prodotti contraffatti, intercettare le strategie di frode e minimizzare i tempi di intervento; obiettivi, questi, raggiungibili soltanto con il ricorso a strumenti telematici.

Nel 2005 il progetto FALSTAFF ha ricevuto la Menzione d'onore (156 KB) nel corso della manifestazione degli eEurope Awards 2005 (l’Oscar europeo dell’innovazione) volta a premiare le migliori iniziative di e-government e che ha avuto luogo a Manchester.

Di recente, il sistema FALSTAFF è stato arricchito di nuove funzionalità per recepire le modifiche introdotte dal Regolamento (UE) nr. 608/2013 e, in particolare, per realizzare un dialogo applicativo (del tipo system to system) con la banca dati CO.PI.S. (anti-COunterfeit and anti PIracy information System), sviluppata dalla Commissione Europea per lo scambio di dati tra gli Stati membri e la Commissione sulle decisioni riguardanti le domande di tutela e il blocco delle merci.