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Mutua assistenza amministrativa tra gli Stati membri UE per recupero crediti erariali

Il S.A.I.S.A, tra i propri compiti istituzionali, ha la gestione della Mutua Assistenza Amministrativa per il recupero di alcuni crediti erariali degli Stati membri dell’UE: rappresenta, infatti, il Punto di Contatto Nazionale con gli organismi designati dagli Stati membri dell’ Unione Europea.

In relazione a tale compito cura la trattazione delle domande di mutua assistenza amministrativa tra gli Stati membri, in applicazione della Direttiva 2010/24/UE del Consiglio, del 16.03.2010, entrata in vigore il 01.01.2012, per il recupero dei crediti che fanno parte del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR) e dei diritti doganali - Dazi, Accise ed IVA connessa ad operazioni doganali.

La normativa comunitaria di riferimento, è la seguente: Reg Ce 1189/11 della Commissione del 18.11.2011, entrato in vigore il 01.01.2012, recante modalità di applicazione delle disposizioni previste dalla citata Direttiva di base 2010/24/UE del Consiglio, che ha abrogato e sostituito la previgente direttiva CE n. 2008/55/CE. A livello nazionale, la disciplina giuridica della materia è attualmente regolamentata dal Decreto Legislativo N. 149 del 14.08.2012, pubblicato nella G.U. n. 202 del 30.08.2012 e dal Decreto Leg.vo del 28/02/2014, pubblicato in G.U. 56 del 8 marzo 2014.

Per quanto riguarda le domande di assistenza, finalizzate al recupero dei crediti erariali nazionali di competenza dell’Agenzia delle Dogane, le stesse dovranno essere trasmesse corredate della relativa documentazione in forma elettronica (in formato .xml.), mediante l’utilizzo dei formulari previsti dal Reg. CE 1189/2011: modulo standard di notifica (UNF) - all. 1 e Titolo uniforme (UIPE) - all. 2, disponendo l’invio e la ricezione delle richieste di cui trattasi esclusivamente attraverso la rete denominata “CCN/CSI”, rete di comunicazione certificata, gestita dai servizi della Commissione Europea attraverso l’utilizzo di caselle di posta istituzionale, attribuite a ciascun Punto di Contatto.

Il SAISA cura, altresì, la trattazione del connesso contenzioso civile e tributario. La mission dell’attuale Direttiva e delle precedenti è quella di tutelare gli interessi finanziari della UE e degli Stati membri, a seguito del moltiplicarsi delle frodi, in modo da garantire meglio la competitività e la neutralità fiscale del mercato interno. Tra le modifiche più rilevanti è da annoverare il riconoscimento di una diretta ed immediata efficacia del titolo esecutivo estero allegato alla richiesta di recupero crediti, inoltrata da uno Stato membro all’Italia. Pertanto, è il titolo estero che fa nascere l’obbligazione.

Anche allo scopo di attuare la necessaria armonizzazione delle procedure amministrative nazionali per lo scambio dei dati e delle informazioni tra i vari Paesi, si riunisce periodicamente il “Comitato di Coordinamento” sull’assistenza amministrativa in materia di recupero crediti presso l'Ufficio Centrale di collegamento - Settore Internazionale - Ufficio di cooperazione operativa dell’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze al quale partecipano rappresentanti del Dipartimento delle Finanze e delle Dogane.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

NORMATIVA COMUNITARIA

  • Reg Ce 1179/08 del 28 novembre 2008 che stabilisce le modalità di applicazione della Direttiva 2008/55/CE del Consilio sull’assistenza reciproca in materia di recupero crediti risultanti da taluni contributi , sazi, imposte ed altre misure e che abroga la Direttiva 2002/94/CE.
  • Direttiva 2010/24/UE che abroga a decorrere dal 1 gennaio 2012 la Direttiva 2008/55/CE.
  • Reg Ce 1189/11 del 18 novembre 2011 che stabilisce le modalità di applicazione della Direttiva 2010/24/UE del Consiglio sull’assistenza reciproca in materia di recupero crediti risultanti da taluni tributi, dazi, imposte ed altre misure e che abroga il Reg. CE 1179 del 28.11.2008.

NORMATIVA NAZIONALE

  • Decreto Legislativo n.149/2012 del 14/08/2012 in attuazione della Direttiva 2010/24/UE relativa all’assistenza in materia di recupero di crediti connessi al sistema di finanziamento del FEOGA nonché ai prelievi agricoli, ai dazi doganali all’ IVA e a talune accise.
  • Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28.02.2014 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 56 del 8 marzo 2014

ISTRUZIONI NAZIONALI

 

Mutua assistenza amministrativa con i paesi terzi

Con determinazione direttoriale del 29 gennaio 2014 è stata assegnata al SAISA la competenza in materia di mutua assistenza amministrativa (MAA) con i Paesi terzi, oltre a quella in ambito UE.

A differenza della MAA in ambito UE, che risulta dettagliatamente disciplinata dalla normativa dell’Unione e standardizzata nelle procedure, in ambito extra UE occorre far riferimento a fonti normative differenti e distinte per tipologia di tributo o per tipo di assistenza richiesta (scambio di informazioni, richiesta di notifica di documenti, assistenza alla riscossione, verifiche).

La procedura da adottare per lo svolgimento dell’attività connessa alla mutua assistenza si basa su quanto sancito da accordi o convenzioni/protocolli bilaterali (quelli siglati tra due Paesi) o multilaterali conclusi a livello di Unione Europea e/o organizzazioni internazionali tra Paesi come l’OCSE o l’EFTA.

Gli accordi in questione sono consultabili:

  1. sul sito dell’Ufficio Antifrode della Commissione europea, relativamente agli Accordi e Protocolli firmati dalla Unione Europea e dai Paesi terzi;
  2. nella sezione dedicata della Direzione Centrale Relazioni Internazionali, struttura che segue direttamente la negoziazione, la firma e la ratifica degli Accordi conclusi tra l’Agenzia delle Dogane e l’Autorità doganale dei Paesi terzi sono disponibili tutti gli Accordi di MAA firmati dall’Italia e tutti i Memorandum e Protocolli d’intesa firmati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  3. sul sito del Ministero degli Affari Esteri per quanto riguarda gli accordi per i quali gli aspetti politici connessi rivestono un particolare interesse.

Applicativi

  • Requisiti di installazione:
    512 MB RAM, 120 MB spazio libero, JAVA versione 1.6.0_04.

    Istruzioni per l'istallazione:
    1. Creare una cartella in cui decomprimere il file .zip;
    2. Estrarre i files dall’archivio e_forms.zip e posizionarli all’interno della cartella creata precedentemente;
    3. Andare nella cartella felix-1.4.1 ;
    4. Lanciare il programma taxud-eforms-editor.exe.
  • E-Forms Versione editor 3.1.2 per Java 6 (formato .zip; 35,8 MB) - L’archivio .zip contiene la nuova versione di Taxud, ossia E-Forms Editor v. 3.1.2, utilizzabile con Java 6 (in dotazione con la stazione doganale) e versioni successive, fino alla 7. Non è utilizzabile con Java 8.

    Istruzioni per l'istallazione: Per far funzionare l’applicazione, che non necessita di istallazione, sarà sufficiente scompattare l’archivio in una cartella (preferibilmente su un disco diverso da quello usato per il sistema operativo) ed avviare il file taxud-eforms-editor.exe, contenuto nella cartella felix-1.4.1 (si consiglia di creare un collegamento sul desktop, per poter avviare il programma velocemente).