(Aggiornata al 18/03/2021)

Il nuovo modello dichiarativo prevede l’indicazione della tipologia di presentazione della dichiarazione doganale. Si riepilogano i codici da utilizzare nei diversi tracciati:

Codice Descrizione Tracciati
A Per una dichiarazione doganale normale (ai sensi dell’articolo 162 del codice) H1, H2, H3, H4, H6, H7
B* Per una dichiarazione semplificata su base occasionale (articolo 166, paragrafo 1, del codice) I1
C* Per una dichiarazione semplificata con utilizzo regolare (ai sensi dell'articolo 166, paragrafo 2, del codice) I1
D Per la presentazione di una dichiarazione normale in dogana (del tipo classificabile come A) conformemente all’articolo 171 del codice H1, H2, H3, H4, H6, H7
E* Per la presentazione di una dichiarazione semplificata (del tipo classificabile come B) conformemente all'articolo 171 del codice I1
F* Per la presentazione di una dichiarazione semplificata (del tipo classificabile come C) conformemente all'articolo 171 del codice I1
X* Per una dichiarazione complementare relativa alle dichiarazioni semplificate codificate come B ed E H1
Y* Per una dichiarazione complementare relativa alle dichiarazioni semplificate codificate come C ed F H1
Z* Per una dichiarazione complementare nell’ambito della procedura di cui all’articolo 182 del codice H1

* al momento non utilizzabili nelle more dell’estensione delle semplificazioni

(Aggiornata al 31/03/2021)

Nel nuovo sistema le dichiarazioni da H1 a H6 vengono automaticamente svincolate per Articolo.

L’operatore economico può manifestare l’intento di mantenere lo svincolo per intera dichiarazione compilando come segue il data group

<RiferimentiMessaggiDocumentiCertificatiAutorizzazioni>

a livello di Intestazione:

<CodiceTipDocIdentificativo> 33YY
<IdentificativoDocumento> -

Le dichiarazioni H7 vengono automaticamente svincolate per intera dichiarazione, senza la necessità di indicare il codice nell’intestazione.

(Aggiornata al 18/03/2021)

Dal momento che nel tracciato H7 è presente solo il codice del sistema armonizzato (HS – 6 cifre) della merce e che non esiste un data element per indicare l’aliquota, per questa tipologia di spedizioni (low value consignement) il sistema applica automaticamente l’aliquota standard del 22%.

(Aggiornata al 18/03/2021)

Nel tracciato H7, utilizzato per dichiarare le spedizioni di modico valore (low value consignement), si compila il data group

<Parti><IdentificRifFiscAggiuntivi>

a livello di Spedizione come segue:

<CodiceRuolo> FR5
<Identificativo> Codice IOSS

(Aggiornata al 18/03/2021)

Per indicare questi tributi va utilizzato il data group

<InformazioniValoreImposte> <CalcoloImposte> <CodiceImposta><BaseImponibile>

valorizzando, ad esempio, il data element come segue <Importo>1000</Importo>.

Questi importi vengono automaticamente detratti senza aggiungere il segno meno.

(Aggiornata al 26/04/2021)

Per richiedere la rettifica di una dichiarazione è necessario trasmettere un messaggio di tipo “H” seguendo le regole pubblicate negli schemi nel tracciato dei messaggi e nella Guida AS-IS/TO-BE per Utenti esterni (capitolo 6.5) disponibili Informazioni Tecniche

La richiesta viene poi gestita dall’Ufficio doganale.

(Aggiornata al 29/07/2021)

Come indicato Guida AS-IS/TO-BE per Utenti esterni (capitolo 6.5) disponibili Informazioni Tecniche la rettifica di una dichiarazione doganale mediante richiesta dell’operatore economico (revisione su istanza di parte) avviene con la trasmissione di un apposito messaggio e con la successiva validazione, ove ne ricorrano le condizioni, da parte dell’ufficio doganale. Di seguito vengono riportati alcuni esempi di rettifica di una dichiarazione contenente 5 articoli: .

Rettifiche da apportare

Come predisporre il messaggio di rettifica

Modifica dei dati di Intestazione

Trasmettere la totalità dei dati di intestazione così come devono comparire nella versione definitiva, lasciando inalterati i dati che non si vogliono modificare e aggiornando i dati da rettificare.

E’ sufficiente inviare solo i dati di intestazione.

Eliminazione dell’articolo 5

Indicare nell’apposito data element dei dati di servizio l’articolo da eliminare (articolo 5).

Non è necessario trasmettere gli articoli da 1 a 4 ma è necessario inviare l’intestazione aggiornando i dati impattati dalla cancellazione dell’articolo (es: MassaLorda).

Eliminazione dell’articolo 2

Indicare nell’apposito data element dei dati di servizio l’articolo da eliminare (articolo 2).

Non è necessario trasmettere i dati degli articoli 1-3-4-5 ma è necessario inviare l’intestazione aggiornando i dati impattati dalla cancellazione dell’articolo (es: MassaLorda).

Si precisa che nella rettifica sono ammessi salti a livello di numerazione, la dichiarazione definitiva conterrà quindi gli articoli 1-3-4-5.

Modifica dati articolo 2

Trasmettere i dati dell’articolo 2 modificati.

E’ necessario inserire l’intestazione solo qualora l’aggiornamento dei dati dell’articolo 2 abbia avuto impatto sui dati dell’intestazione (es: MassaLorda).

Non è necessario trasmettere i dati degli articoli 1-3-4-5

Eliminazione articolo 2 e modifica articolo 3

Indicare nell’apposito data element dei dati di servizio l’articolo da eliminare (articolo 2).

Trasmettere i dati dell’articolo 3 modificati.

E’ necessario inserire l’intestazione per l’aggiornamento dei dati impattati dalla cancellazione dell’articolo 2 e dall’aggiornamento dell’articolo 3 (es: MassaLorda)

Inserimento di un nuovo articolo

Trasmettere i dati del nuovo articolo (nell’esempio articolo 6).

La dichiarazione definitiva conterrà anche l’articolo n° 6 non presente nella dichiarazione di origine.

E’ necessario inserire l’intestazione per l’aggiornamento dei dati impattati dall’inserimento dell’articolo 6 (es: MassaLorda)

Eliminazione articolo 2, modifica articolo 3 e inserimento articolo 6

Indicare nell’apposito data element dei dati di servizio l’articolo da eliminare (articolo 2).

Trasmettere i dati dell’articolo 3 modificati e i dati dell’articolo 6 da aggiungere.

E’ necessario inserire l’intestazione per l’aggiornamento dei dati impattati dalle operazioni di cancellazione, modifica e inserimento (es: MassaLorda).

Si precisa che nella rettifica sono ammessi salti a livello di numerazione, la dichiarazione definitiva conterrà quindi gli articoli 1-3-4-5-6.

(Aggiornata al 26/04/2021)

Per richiedere l’annullamento di una dichiarazione è necessario trasmettere un messaggio di tipo “Annullamento” seguendo le regole pubblicate negli schemi xsd, nel tracciato dei messaggi e nella Guida AS-IS/TO-BE per Utenti esterni (capitolo 6.6) disponibili nella sezione Informazioni Tecniche

La richiesta viene poi gestita dall’Ufficio doganale.

I documenti/certificati/autorizzazioni presentati a sostegno di una dichiarazione possono essere inseriti sia livello di Intestazione che a livello di Articolo nel data group

<RiferimentiMessaggiDocumentiCertificatiAutorizzazioni><CodiceTipDocIdentificativo>

Se sono inseriti a livello di Intestazione sono validi per tutti gli Articoli; se inseriti a livello di Articolo sono validi solo per quell’Articolo.

Fanno eccezione i documenti che possono essere inseriti unicamente a livello di Intestazione, come definito nell’attributo “Intestazione” associato ai documenti nella TARIC (disponibile nella sezione Tariffa Doganale TARIC).

Per ulteriori informazioni di dettaglio e per le obbligatorietà dei data element, si rimanda agli schemi xsd, al tracciato dei messaggi e ai paragrafi DOCUMENTI nella Guida AS-IS/TO-BE per Utenti esterni pubblicati nella sezione Informazioni Tecniche

(Aggiornata al 26/04/2021)

I documenti precedenti vanno indicati nel data group 2/1 - <DichSemplifDocPrecedenti> .
In generale, per i documenti precedenti relativi a dichiarazioni registrate con un MRN nel data element Numero Riferimento si indica il numero di MRN.
In tutti gli altri casi, ossia per dichiarazioni registrate con la chiave identificativa del registro/numero nel data element Numero Riferimento si utilizza il seguente formalismo:
registro-numero (senza CIN)-anno-codice ufficio

Esempi

 

Partite di Temporanea Custodia

  Partita TC con MRN Partita TC con A3
Estrazione da temporanea custodia (escluso tracciato H7) <DichSemplifDocPrecedenti>
<Tipo>337</Tipo> <NumeroRiferimento>20ITQV3300000251U5 </NumeroRiferimento>
<NumeroArticolo>1</NumeroArticolo>
</DichSemplifDocPrecedenti>
<DichSemplifDocPrecedenti
<Tipo>337</Tipo>
<NumeroRiferimento>A3-137893-2020-279100</NumeroRiferimento>
<NumeroArticolo>1</NumeroArticolo>
</DichSemplifDocPrecedenti>
Estrazione temporanea custodia (tracciato H7)

 

<DichSemplifDocPrecedenti>
<Tipo>337</Tipo> <NumeroRiferimento>20ITQV3300000251U5-1 </NumeroRiferimento>
</DichSemplifDocPrecedenti>

 

<DichSemplifDocPrecedenti>
<Tipo>337</Tipo>
<NumeroRiferimento>A3-137893-2020-279100-1</NumeroRiferimento>
</DichSemplifDocPrecedenti>

 

Partite di Deposito

  Partita Deposito con MRN Partita Deposito con Reg. 7T
Estrazione da deposito (escluso tracciato H7)

 

<DichSemplifDocPrecedenti>
<Tipo>MRN</Tipo>
<NumeroRiferimento>21ITQV307AA09960R5 </NumeroRiferimento>
<NumeroArticolo>1</NumeroArticolo>
<TipoImballaggio>CT</TipoImballaggio >
<NumeroImballaggi>7</NumeroImballaggi>
<UnitaMisura>KG</UnitaMisura>
<Quantita>1</Quantita >
</DichSemplifDocPrecedenti>
<DichSemplifDocPrecedenti>
<Tipo>ZZZ</Tipo>
<NumeroRiferimento>7T-9960-2020-279100</NumeroRiferimento>
<NumeroArticolo>1</NumeroArticolo>
<TipoImballaggio>PK</TipoImballaggio >
<NumeroImballaggi>10</NumeroImballaggi>
<UnitaMisura>KG</UnitaMisura>
<Quantita>3</Quantita >
</DichSemplifDocPrecedenti>

(Aggiornata al 14/05/2021)

I completamenti M2 non esistono più, ma i dati relativi vanno indicati nel data group<DichSemplifDocPrecedenti> [rif. 12 01 000 000 – 2/1] utilizzando le necessarie molteplicità.;

PIATTAFORMA DI ACCOGLIENZA

((Aggiornata al 12.05.2021))

Si consiglia di controllare che i file XSD utilizzati siano aggiornati all’ultima versione; in particolare, verificare la data dell’ultimo aggiornamento dei tracciati XSD disponibili nella sezioneReingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni import- Informazioni tecniche del Portale ADM al seguente link:

https://www.adm.gov.it/portale/informazioni-tecniche1

ed eventualmente eseguire il download della versione più recente.

Inoltre è consigliabile verificare anche la corretta associazione tra serviceID, ovvero l’operazione che si intende effettuare, e il corrispondente schema XSD.

L’errore 10 si può presentare anche quando si commette un errore nella compilazione della Busta Soap. Nel nuovo sistema non è previsto il concetto di sede operativa dell’azienda, che rimane strettamente legato al Servizio Telematico Doganale (STD), pertanto nel campo <dichiarante> deve essere inserito soltanto il codice fiscale numerico composto da 11 caratteri per le persone giuridiche oppure il codice fiscale alfanumerico di 16 caratteri per le persone fisiche.

(Aggiornata al 12/05/2021)

Si consiglia di verificare se è stata richiesta l’autorizzazione necessaria ad usufruire del servizio mediante l’applicazione “Mio profilo”; in particolare, per la presentazione delle dichiarazioni di importazione, deve essere richiesta l’abilitazione per il profilo dlr_dichimport. Inoltre, nel caso si avvalga di un intermediario, deve aver delegato tale autorizzazione al soggetto che dovrà effettuare la trasmissione per suo conto.

Si fa presente che le autorizzazioni possono essere utilizzate nelle sperimentazioni in ambiente di addestramento solo il giorno successivo alla richiesta, pertanto il suddetto errore può presentarsi anche nel caso in cui vengano effettuate trasmissioni in ambiente di addestramento nella stessa giornata della richiesta registrata in “Mio profilo”,

Per quanto riguarda la compilazione del messaggio, si precisa che nel campo <dichiarante> deve essere inserito il soggetto obbligato a presentare la dichiarazione e non eventuali delegati o gestori, poiché altrimenti la dichiarazione risulterà a nome di questi ultimi.

L’errore può presentarsi anche se nel campo <dichiarante> della richiesta SOAP viene inserita la Partita IVA anziché il Codice fiscale.

(Aggiornata al 14.05.2021)

Questo errore è dovuto ad un problema di autenticazione

Si consigli di verificare di essere in possesso di un certificato di autenticazione valido e non scaduto, di averlo configurato correttamente nel client del servizio e di averne inserita la password corretta.

(Aggiornata al 14.05.2021)

NO, il certificato di autenticazione scaricato tramite Desktop Dogane non è valido per usufruire dei servizi disponibili nella Piattaforma di Accoglienza.

(Aggiornata al 14.05.2021)

Per ottenere un certificato di autenticazione valido bisogna accedere all’applicazione “Mio Profilo“ ➔ ”Gestione Certificati” presente nell’area riservata del portale www.adm.gov.it nella sezione interattivi. L’applicazione è visibile solo alle persone fisiche autorizzate con il profilo dlr_gestione_certificati_aut.

(Aggiornata al 14.05.2021)

No, Il certificato può essere scaricato mediante l’applicazione “Gestione certificati”, ove sono presenti le istruzioni per generare:

  • il Certificato di autenticazione di addestramento, da utilizzare se l’utente dovrà operare in ambiente di addestramento;
  • il Certificato di autenticazione di produzione, da utilizzare se l’utente dovrà operare in ambiente reale.

(Aggiornata al 14.05.2021)

Il certificato di firma scaricato tramite Desktop Dogane non è valido per firmare i messaggi trasmessi mediante la Piattaforma di Accoglienza.

In caso di utilizzo del suddetto certificato di firma il sistema segnala ERRORE 1 - VERIFICA FIRMA FALLITA

(Aggiornata al 14.05.2021)

I messaggi XML trasmessi nella Piattaforma di Accoglienza dovranno essere firmati digitalmente con un certificato di firma elettronica qualificata, emesso da un prestatore di servizi fiduciari, indicato da lista AGID ed europea (EU Trust Service status List (TSL)):

https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/firma-elettronica-qualificata/prestatori-servizi-fiduciari-qualificati

http://tlbrowser.tsl.website/tools/index.jsp

I certificati di firma rilasciati dai Prestatori di servizi fiduciari qualificati devono essere FEQ eIDAS. E’ possibile trovare ulteriori informazioni nel Manuale operativo disponibile nella sezione Reingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni import - Informazioni tecniche al seguente link:

/portale/informazioni-tecniche1

Si prega di prestare particolare attenzione a non modificare i file XML dopo averli firmati.

In caso di mancato utilizzo di un certificato di firma FEQ eIDAS o di modifica del file dopo la firma (violazione dell’integrità del file) il sistema segnala errore ERRORE 1 - VERIFICA FIRMA FALLITA.

(Aggiornata al 14.05.2021)

È un Web Service REST che riceve in input lo IUT che è stato generato a seguito della trasmissione di un determinato messaggio XML e che fornisce in risposta lo stato di accoglienza o di elaborazione del messaggio stesso.

E’ possibile trovare ulteriori informazioni nel Manuale operativo disponibile nella sezione Reingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni import - Informazioni tecniche al seguente link:

/portale/informazioni-tecniche1

 

 

L’accesso a tale servizio è possibile utilizzando lo stesso certificato di autenticazione che si usa per l’invio o comunque un certificato intestato ad un soggetto delegato dal soggetto obbligato

(Aggiornata al 14.05.2021)

È un Web Service SOAP che riceve in input lo IUT con cui è stato registrato un determinato messaggio XML e che fornisce in risposta l’esito delle elaborazioni effettuate sulla dichiarazione contenuta nel suddetto file.

E’ possibile trovare ulteriori informazioni nel Manuale operativo disponibile nella sezione Reingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni import - Informazioni tecniche al seguente link:

/portale/informazioni-tecniche1

 

 

L’accesso a tale servizio è possibile utilizzando lo stesso certificato di autenticazione che si usa per l’invio o comunque un certificato intestato ad un soggetto delegato dal soggetto obbligato.

(Aggiornata al 19.05.2021)

Gli intermediari, ossia i soggetti che mettono a disposizione degli operatori economici l’infrastruttura tecnica e provvedono all’invio delle dichiarazioni ad ADM mediante la piattaforma di accoglienza, che dovranno quindi implementare anche le funzionalità di firma remota, potrebbero richiedere l’abilitazione a LRA (Local Registration Authority) per un Prestatore di Servizi Fiduciari Qualificati (QTSP), ovvero svolgere le attività di autenticazione e registrazione degli utenti che faranno richiesta dei certificati di firma remota, automatica o sigillo, che saranno rilasciati dal QTSP, a seguito di accordi stipulati tra le parti.

L’ente LRA avrà quindi alcuni dipendenti accreditati come RAO (Registration Authority Officer), che avranno compiti di:

• identificazione e autenticazione dei soggetti che richiedono i certificati di firma e sigillo elettronico;

• trasmissione, con procedure sicure, delle informazioni dei soggetti riconosciuti alla CA;

• registrazione dei dati del richiedente e autorizzazione all’emissione di certificati attraverso appositi strumenti messi a disposizione dalla CA;

• validazione e gestione di eventuali richieste di sospensione, revoca e riattivazione.

Tale abilitazione consentirebbe alla software house di fornire ai propri clienti un servizio completo:

1. identificazione del soggetto PF a cui deve essere rilasciato il certificato,

2. acquisto del certificato presso la CA accreditata per la quale è stato stipulato un accordo di LRA,

3. realizzazione di un’opportuna interfaccia per la firma remota dei messaggi, che possa essere utilizzata come punto unico di firma per tutti i clienti,

4. sviluppo del software per la compilazione e la trasmissione delle dichiarazioni al sistema ADM.

Si precisa che per l’acquisto dei certificati la sola abilitazione LRA non è sufficiente, ma si dovrà procedere ad un apposito contratto con il QTSP.

GESTIONE DOCUMENTI

E’ un’applicazione che consente di:

  • caricare (upload) e consultare documenti nel proprio cassetto doganale, tramite il servizio “Gestione documenti – Cassetto doganale”, disponibile in modalità U2S accedendo all’Area riservata del PUDM.
  • caricare (upload) e consultare l’insieme dei documenti associati ad una dichiarazione doganale sottoposta a controllo, tramite il servizio “Gestione documenti – Dichiarazioni doganali”, disponibile in modalità U2S accedendo all’Area riservata del PUDM.

Mediante MAU, l’operatore economico deve ottenere l’autorizzazione “dlr_consulta_dich_fe” e delegarla alle persone fisiche che sono incaricate ad accedere a tale applicazione. Nel caso in cui l’operatore economico voglia avvalersi di un fornitore di servizi, è necessario che deleghi la suddetta autorizzazione allo stesso, che a sua volta dovrà delegarla alle persone fisiche che saranno incaricate ad accedere all’applicazione Gestione documenti.

L’applicazione “Gestione documenti – Cassetto doganale” consente all’utente di caricare i documenti a preventivo, anche prima di presentare una dichiarazione doganale.

I documenti caricati possono essere “spesi” successivamente sulle dichiarazioni che intende trasmettere. Il cassetto doganale inoltre contiene anche i documenti caricati a corredo delle dichiarazioni con l’applicazione “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali”. In sostanza è la raccolta di tutti i documenti che appartengono all’operatore.

L’applicazione web “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali”, invece, consente all’utente di caricare i documenti a corredo delle dichiarazioni che ha presentato se la stessa è stata indirizzata a controllo.

Il fascicolo elettronico deve essere caricato utilizzando “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali”.

Si specifica che in “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali” l’utente può:

  • scegliere un documento selezionandolo tra quelli caricati a preventivo con l’applicazione “Gestione documenti – Cassetto doganale”
    oppure
  • selezionare un documento dal proprio sistema, qualora non sia stato caricato a preventivo nel cassetto.

No, non è possibile caricare il fascicolo elettronico con l’applicazione “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali” nel caso in cui la dichiarazione sia in stato CA. Il fascicolo può sempre essere caricato mediante l’applicazione “Gestione documenti – Cassetto doganale”.

In Gestione documenti non è possibile effettuare il caricamento massivo; i documenti devono essere caricati singolarmente anche al fine di poter essere spesi su diverse dichiarazioni, in modo da andare a comporre il cassetto doganale.

(Aggiornamento al 29/07/2021)